Nodi

220px-Nodo-barcaioloNon pensavo che la passione per la montagna mi avrebbe fatto avvicinare alla questione-nodi: qualcosa che consideravo lontano da me, o che non mi avrebbe mai potuto interessare, e che invece è e sarà parte integrante di questa mia attività. In effetti, l’ultima volta che mi interessai ai nodi fu… durante la mia infanzia, quando sfogliai il “Manuale delle Giovani Marmotte”, all’interno del quale una paginetta e mezzo era dedicata all’argomento. Però riposi immediatamente il volumetto: per me, sempre in movimento, provare ad approfondire la questione richiedeva troppa pazienza e troppa apparente inattività.

Invece…

Non è necessario praticare o prevedere di praticare arrampicata e alpinismo perché si debba avere dimestichezza e padronanza dei nodi: anche nell’escursionismo ci si può imbattere in situazioni in cui è richiesto di mettersi in sicurezza e in cui, di conseguenza, si deve avere assoluta dimestichezza con l’argomento. Tra l’altro, l’unico modo per imparare e acquisire padronanza è, dopo la dimostrazione da parte dell’istruttore, l’esercizio. I nodi sono tanti e tali che sarebbe un po’ senza senso pretendere di ricordarseli tutti con una semplice lezione: non che presentino degli elementi particolarmente ostici, ma occorre esercitarsi per ricordarseli e, soprattutto, per aspettarsi di saperli usare bene al momento del bisogno.

Il metodo che sto utilizzando è quello di procedere per gradi: partire dai nodi più fondamentali, come il “Nodo delle guide”, conosciuto anche come “Nodo a Otto” o “Savoia”, semplice o doppio, e poi con il “Barcaiolo” e il “Mezzo Barcaiolo” e l’”Asola di Bloccaggio”. Importanti e interessanti da imparare sono anche nodi di bloccaggio come il “Prusik” e il “Marchard”.

Per quanto semplici che siano, la pratica riesce a chiarire quali nodi “piacciano” di più e quali siano invece più difficili da ricordare e attuare. Personalmente, il Barcaiolo, per quanto banale, non sempre mi riesce con fluidità, e mi accorgo di quanto la questione sia più mentale che di semplice “meccanica”: se penso a quanto potrebbe essere importante su roccia, allora non mi rimane altro che… continuare ad esercitarmi!

Vi è una grande quantità di materiale in rete che illustra il procedimento per la creazione dei nodi: qui segnalo la dispensa scaricabile dalla sezione dowonload sito dell’Associazione Atargatis e auguro anche buon divertimento a chi voglia cimentarsi in qualche prova!