Category Archives: Borghi, Castelli, Musei

Il Castello di Gaeta

Il Castello di Gaete: sentinella dell'Italia meridionale
Il Castello di Gaete: sentinella dell’Italia meridionale

Finalmente, sono riuscito a visitare il Castello di Gaeta! Imponente, turrito, a guardia di uno dei centri marittimi più belli d’Italia e del suo Golfo, la fortezza è, in effetti, chiusa al pubblico; per visitarla occorre di conseguenza attendere l’occasione giusta, stavolta fornita dall’iniziativa “Ti mando a Gaeta” de “I Tesori dell’Arte” il 24 aprile scorso, in collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che gestisce parte della struttura. Insieme alla famiglia, stavolta ne abbiamo approfittato, complice anche il tempo incerto per andarsene per monti e boschi!

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Il Museo della Pietra di Ausonia

IMG_7417Eravamo già stati in visita al Museo della Pietra di Ausonia qualche anno fa; ma fa tutt’altro effetto tornarci oggi con i propri bambini. Già, perché questo piccolo gioiello, custodito all’interno dell’antica fortezza di un paese antichissimo, è proprio una bella scoperta per i più piccoli! La location rappresenta di suo una vera e propria chicca: un castello fortificato lungo l’antica via Ercolanea, che metteva in comunicazione il Ducato di Gaeta con l’Abbazia di Montecassino, in una zona di confine talvolta contesa tra i due possedimenti. Si accede al maniero attraversando il centro del paese, di pietra viva, arroccato su questa collina ai piedi della mole strapiombante del Fammera: da questo punto di vista la costruzione della superstrada non ha potuto predare più di tanta magia, tanto sono evocativi i vecchi vicoli e gli stretti archi per salire al castello.

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Days of the Dinosaur

Mondo giurassico
Mondo giurassico

Days of the Dinosaur, Giorni del Dinosauro, può essere un bel regalo di Natale per i vostri bambini e ragazzi! I piccoli sono sempre appassionati ed esperti di dinosauri: trovarseli davanti a grandezza naturale, con capacità di emettere i caratteristici “versi” impressionanti e anche di muoversi, sarà per loro un’emozione impagabile. Inoltre, avrete la possibilità di godere della bellezza delle città che ospitano la mostra nei prossimi mesi: Napoli e Catania.

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Il Museo di Oetzi

Ecco a voi Oetzi!
Ecco a voi Oetzi!

Quando ne riparliamo tra di noi, chiamiamo il Museo Archeologico dell’Alto Adige, semplicemente, “Il Museo di Oetzi”. Già, tutto ruota attorno alla ormai mitica figura della “Mummia del Similaun” in quel museo; ma questa non vuole assolutamente essere una critica! Al contrario, il museo è ben congegnato e, come sempre accade per le strutture turistiche, culturali e collettive sudtirolesi, pone al suo centro tanto l’adulto quanto il bambino: solo quando la godibilità di uno spazio è contemplata e resa possibile per i più piccoli, la sua fruibilità è davvero per tutti.

Un consiglio pratico importante per visitare il Museo è quello di prenotare ed acquistare in anticipo il biglietto d’ingresso, per evitare la fila che sicuramente troverete, soprattutto se in stagione turistica, anche durante la settimana.

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Il Museo Archeologico di Teano

L'interno del Museo
L’interno del Museo

A Pasquetta maltempo? Che novità! Dopo una serie ininterrotta di weekend con maltempo, abbiamo deciso di uscire comunque, anche se non si poteva andare in montagna. Il Museo Archeologico di Teano (Teanum Sidicinum) da ripiego si è trasformato in una bella sorpresa, uno scrigno di tesori custodito da una sottovalutata Campania settentrionale.

Il borgo medievale era semi-deserto, complice una giornata che sembrava uscita direttamente dal cuore dell’inverno. Abbiamo subito trovato il museo, custodito in un edificio all’interno del quale trionfano volte gotiche a sesto acuto. L’ingresso è gratuito (e questo per me non è tanto giusto, ma io non faccio testo: la gente in genere protesta perché paga, io perché non pago – nei piccoli musei!), ma subito i numerosi pannelli esplicativi e le ricche teche testimoniano l’importanza dell’allestimento e di quella che era l’antica città. Le vetrine sono colme di oggetti votivi, di monete, di vasi. Tutte cose che, quasi inaspettatamente, riescono a stimolare la curiosità anche dei visitatori più piccoli: “Papà, ma questo cos’è? Questo a cosa serve? Queste teste cosa sono?” E magari, una volta tornati a casa, se qualcuno chiederà loro “cosa hai visto?” la risposta potrebbe anche essere “un sacco di cose rotte!”

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