Valle Carbonara e il Rifugio Pesco di Iorio

Scenario idilliaco dalla cresta
Scenario idilliaco dalla cresta

Impegnativa e spettacolare, l’escursione che da Valle Carbonara porta al Rifugio Pesco di Iorio è un’altra stupenda traversata di cresta a cavallo del confine tra Lazio e Abruzzo. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise offre diversi grandiosi scenari di crinale, spesso coincidenti con lo spartiacque tra il Mar Tirreno e l’Adriatico e raggiungibili dopo stupende risalite attraverso valli boscose, capaci di regalare colori meravigliosi in ogni stagione: in questo periodo siamo in autunno, quindi… Per le caratteristiche del sentiero si rimanda al link su Italiatrek.

Le sensazioni che regala questa escursione, a cura dell’Associazione Atargatis, sebbene fatta con tempo incerto, minaccia di pioggia e visibilità non ottimale, sono molteplici e bellissime, così come i diversi ambienti che si attraversano, tutti estremamente vari. Dalla sterrata iniziale, con avventura fastidiosa dovuta a inopinata presenza di steccati di filo spinato (a riguardo si consiglia di individuare con attenzione il passaggio per continuare sul Sentiero C3 del Parco, al fine di evitare spiacevoli conseguenze), si entra gradualmente nel bosco: a poco a poco lo scenario si trasforma in quello di una tipica faggeta appenninica, con il “foliage” che inizia a prorompere sui rami, in aria, a terra. La vegetazione pian piano si dirada e ci si ritrova a Passo di Monte Tranquillo, con l’omonimo rifugio sul pianoro sottostante.

Verso il Passo di Monte Tranquillo
Verso il Passo di Monte Tranquillo

Lo sguardo spazia ora sull’altro versante, sull’Alta Val di Sangro; allo stesso tempo, la Valle del Liri si dipana alle nostre spalle, a cavallo come siamo di due regioni. Da qui inizia la “galoppata” in cresta, verso il rifugio Pesco di Iorio, toccando le cime di Monte Pietroso, Monte della Strega (altro nome indicato vista l’imminente Halloween), La Rocca e Picco La Rocca, tutte sul Sentiero C5, e tutte sul confine interregionale. Belle sensazioni: stanchezza, soddisfazione, condivisione tra i partecipanti, gioia per la pioggia scampata (per lo meno fino a quel momento).

Il Rifugio Pesco di Iorio, come un miraggio in lontananza
Il Rifugio Pesco di Iorio, come un miraggio in lontananza

Da là ci si rituffa nella faggeta di Valle Carbonara (Sentieri B4 e Q2), con una discesa sensibilmente ripida all’inizio, poi mitigata da alcuni tornantini e successivamente sempre più dolce, fino a trasformarsi in una “sterrata boscosa”, coperta di foglie e avvolta dai profumi d’autunno. Si rientra, coi piedi provati ma col cuore felice.

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