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Al Convento di San Domenico

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Via dei Cinque Ponti

Caratteristiche – Un bosco di castagni in autunno può essere davvero un incanto per i bambini: la mini-escursione tra Roccamonfina e il convento di San Domenico si sviluppa dal centro storico del paese e raggiunge la chiesa proprio attraverso il margine della foresta di castagni che ricopre splendidamente l’antico vulcano. La magia è assicurata per i piccoli escursionisti: i ricci, le foglie secche di vari colori, le castagne “superstiti” dopo la raccolta, i tronchi contorti, le antiche costruzioni tradizionali riprodotte in pietra lavica… ogni passo è una scoperta entusiasmante!

Si tratta di una passeggiata che parte da Piazza Amore e che, attraverso la pittoresca Via dei Cinque Ponti, risale su strada rurale verso il margine del castagneto: successivamente su comodo sentiero e poi di nuovo su stradina rurale, si raggiunge in breve il Convento di San Domenico.

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Roccamonfina: il Vulcano e le sue Castagne

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Calore d’autunno

Una delle prime volte che visitai Roccamonfina, anni fa, ricordo che, come risposta alla mia domanda su come si facesse a raggiungere il cratere dell’omonimo vulcano, una persona del luogo mi rispose: “Già sei nel cratere!”. In effetti, si stenta a credere che ci si trovi su un vulcano (anzi, al suo interno!) dalle origini molto simili a quelle del ben più famoso e famigerato Vesuvio: dolci declivi, ampi pianori, vegetazione lussureggiante, borghi che conservano un’atmosfera ancora antica. 

Roccamonfina è uno di questi, immerso, a poco più di 600 m di quota, nel cuore di una bellissima foresta di castagni che ammanta il fondo dell’antica caldera, colorandola di un verde intensissimo. Quella delle castagne nel Parco di Roccamonfina è più di una tradizione: è senz’altro una delle attività economiche più importanti del luogo. Già a fine estate, percorrendo le spettacolari strade che si inerpicano su per il vecchio vulcano, si possono osservare le febbrili opere di pulizia del sottobosco, propedeutiche all’attività di raccolta vera e propria, che culminerà nelle varie sagre locali, tra cui una delle principali è proprio quella di Roccamonfina.

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Le Ciampate del Diavolo

L'inizio del sentiero
L’inizio del sentiero

Caratteristiche – Lungi dall’evocare alcunché di diabolico, il sito delle “Ciampate del Diavolo” è, al contrario, qualcosa di preziosissimo: una meraviglia custodita dal Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano. La popolazione locale, in seguito alla scoperta di queste impronte ad inizio XIX secolo, ne attribuì la paternità al “diavolo”: chi altri poteva camminare scalzo sulla lava ardente? In realtà, si trattava di un sentiero che i nostri antichissimi progenitori percorrevano abitualmente, e che una serie di casualità fortunate ne ha permesso la conservazione e la fossilizzazione facendolo arrivare a noi.

Le “Ciampate del Diavolo” sono un sito unico al mondo dal punto di vista paleontologico: scoperto da pochi anni, esso custodisce le impronte di Uomo di Neanderthal più antiche al mondo in questo stato di conservazione ed in numero così elevato.

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La cascata di Conca della Campania

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L’imbocco del sentiero

CaratteristicheLa Cascata di Conca della Campania è un gioiello che, come spesso accade in Italia, è sconosciuto al circuito turistico e semisconosciuto a quello escursionistico. Situata sul versante nord-orientale del Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano, rappresenta una delle moltissime sorprese custodite da quest’area protetta, interamente in provincia di Caserta. La sua scarsa popolarità non rende giustizia alla spettacolarità del sito, appena al di fuori dell’abitato di Conca della Campania, piccolo paese sul versante nord del vecchio vulcano spento.

Si giunge alla Cascata con una breve escursione, che parte dall’abitato e scende giù nel vallone del Rivo Conca.

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