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La Torre di Scauri

Veduta del litorale dal Monte d'Oro
Veduta del litorale dal Monte d’Oro

Caratteristiche – La salita alla Torre di Scauri è una comoda passeggiata alla portata di tutti, appena fuori del centro abitato di Scauri, sulla collina conosciuta come “Monte d’Oro”. A pochi passi dal lungomare, la breve e facile escursione riesce a proiettare in uno scenario insolito ed inaspettato: ci si trova catapultati in pochi minuti in una natura selvaggia, con una veduta bellissima sul mare e sull’entroterra.

Dall’estremità nord-occidentale del lungomare, si sale per il cosiddetto Monte d’Oro, e si imbocca la sterrata sulla sinistra, denominata Via Umberto Nobile. Il sentiero si presenta così per tutto il primo tratto, per poi restringersi sulla sommità della collina ed assumere la conformazione di un tratturo.

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Il sentiero “Gaeta Medievale”

Veduta su Gaeta dall'attacco del sentiero
Veduta su Gaeta dall’attacco del sentiero

Caratteristiche – Questo comodo e spettacolare sentiero parte dal cuore della Gaeta Medievale e si inerpica con vari tornanti fino alla sommità di Monte Orlando, all’ombra del Mausoleo di Munazio Planco. Il cammino avviene sul fondo dell’antica Via di S. Maria Ausliatrice, che ancora riporta a tratti i residui di una vecchissima asfaltatura, per poi tuffarsi nel vivo della vegetazione e dei numerosi reperti del passato militare di questa che in origine era un’antica cittadella totalmente fortificata.

Per completare l’escursione sono sufficienti un paio d’ore scarse, a/r, tempi che contemplano la presenza di giovanissimi escursionisti nel gruppo, dal passo più lento e… discontinuo, date le numerose attrattive presenti sul percorso.

Il dislivello è di appena 110 m, e il sentiero è lungo poco più di 2 km, considerando la partenza dalla monumentale chiesa di S. Francesco.

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Alla (ri)scoperta del Monte di Scauri: un viaggio tra il bosco e il mare

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Il Sentiero (Foto di Luca Rosati)

L’escursione sul Monte di Scauri (che segue questo itinerario) all’interno dell’Area Protetta di Gianola, tenutasi sabato 4 maggio, ha aperto l’Edizione 2013 del Premio Dragut: nato l’anno precedente come premio letterario (con sezioni racconti, poesia, foto), oltre ad aggiungere quest’anno le sezioni musica ed arti figurative, prevede anche l’organizzazione sul territorio di eventi satellite, il primo dei quali è, per l’appunto, questa escursione. L’organizzazione dell’escursione è stata a cura dell’Associazione Atargatis e del Comitato “Fuori La Voce”, che hanno inteso così dare il proprio apporto al Premio.

La (ri)scoperta di questo angolo del Parco vuole essere infatti un contributo per (ri)tornare a guardare, ascoltare, sentire, annusare letteralmente l’angolo di pianeta che ci ospita e che tanto abbiamo maltrattato negli ultimi decenni: “non più per depredare ma per restituire!”

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Il Monte di Scauri e Porto Cofenello

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Porto Cofenello

Caratteristiche: L’escursione sul Monte di Scauri che si propone è un anello che attraversa vari ambienti all’interno dell’area protetta di Gianola: macchia mediterranea, sughereta, ambiente costiero, sottobosco. Non presenta particolari difficoltà, ha un dislivello molto contenuto (circa 80 m) e occorrono pressapoco due ore per completarlo. Inizia con quello che la cartellonistica del Parco definisce “Sentiero del Crinale”, per poi intersecare il tradizionale “Malopasso” e sbucare direttamente sulla costa, dapprima in corrispondenza dell’insenatura conosciuta come “Porto Cofenello” e poi del “Porticciolo Romano”. Da notare che lunghi tratti sono esposti e quindi da evitare nelle ore e nelle stagioni più calde. 

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Il “Sentiero Mamurra” nel Parco di Gianola e Monte di Scauri

Caratteristiche: quello che si propone, il “Sentiero Mamurra”, è un percorso ad anello all’interno dell’area protetta del Parco di Gianola e Monte di Scauri, gestita dall’ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, unitamente alle altre due aree protette di Monte Orlando e della Villa di Tiberio. Il dislivello, esclusi alcuni saliscendi, è praticamente nullo; lunghi tratti del sentiero possono addirittura essere percorsi con il passeggino.

Querce da sughero lungo il “Sentiero Mamurra”
In tutto, occorre circa un’ora per effettuare tutto il percorso (circa 2,2 km); tuttavia, le esigenze dell’escursionista potrebbero richiedere di più in caso di soste per una visita più accurata dell’area archeologica. L’interesse del percorso è infatti molteplice, dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, botanico ed archeologico.