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Lago Vivo

Lago Vivo: non si vede da lontano, ma c’è, stagno in uno scenario incomparabile bellezza

Caratteristiche: La salita al Lago Vivo permette di ammirare e contemplare alcuni degli ambienti più tipici e belli del Parco Nazionale: il lago di Barrea, lo specchio d’acqua più grande dell’intera Area Protetta (che, seppure di origine artificiale, rappresenta ormai una delle sue componenti più tradizionali); il paese stesso di Barrea; le sorgenti, altro elemento importantissimo dell’Alta Valle del Sangro; la faggeta; le radure. Il percorso termina poi su un costone che permette di ammirare l’unico specchio d’acqua di origine naturale del Parco, al cospetto di vette che superano i 2000 metri di altitudine. Il dislivello è di circa 550 m; sono necessarie circa 2 ore per la salita; un’ora e mezza circa per la discesa di ritorno, per lo stesso itinerario. Sconsigliato l’utilizzo dello zaino porta-bimbo: il dislivello, tutt’altro che proibitivo per una normale escursione, richiede in questo caso un certo sforzo. Bambini e ragazzi troveranno molto stimolante l’escursione: non vi sono grandi difficoltà, e lo scenario è vario e affascinante.

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Lezione di Orientamento a Prati di Mezzo con l’Associazione Atargatis

Prati di Mezzo è un’altra delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: pianoro situato a circa 1430 m di quota, è attrezzato con punto ristoro, bagni, area pic-nic. E’ presente anche un piccolo impianto di risalita, data la pista di sci di fondo che si svolge seguendo inizialmente il sentiero N2 del Parco. Prati di Mezzo è infatti il punto da cui partono i sentieri contrassegnati con la lettera “N”: da qui si accede ad alcune delle vette più alte del parco, in particolare sul versante laziale: la Meta (2242 m), la Metuccia, monte Cavallo, monte Forcellone.

Il pianoro di Prati di Mezzo

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La sorgente Iannanghera

Caratteristiche: Questo godibilissimo itinerario si sviluppa quasi interamente all’interno della foresta, seguendo il segnavia del Parco I4. Il dislivello è minimo (circa 100 m, dal paese – 1121 m – alla sorgente – 1230 m), presenta vari spunti di interesse e può essere effettuato, con il giusto equipaggiamento, praticamente in ogni stagione (neve permettendo durante l’inverno). Il tempo necessario tra andata e ritorno è di circa 3 ½ o 4 ore.

Il Lago di Barrea dal sentiero
 
Come arrivare: L’escursione inizia dalla parte alta del graziosissimo paese di Civitella Alfedena; per la precisione, conviene lasciare l’auto in via Nazionale, dove c’è un comodo parcheggio, e da là rifarsi alle evidenti indicazioni del Parco.

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La Valle di Canneto

La Valle di Canneto costituisce un’altra valida risorsa per trascorrere una giornata a contatto con la splendida natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con i propri bambini e la propria famiglia.

La valle di Canneto; sullo sfondo il santuario
Si per chi viene da sud (Napoli) che per chi viene da nord (Roma), la Valle si raggiunge percorrendo la SS 509, seguendone il percorso verso Atina, imboccando l’incrocio per il paesino di Settefrati e successivamente proseguendo per la strada che, tutta tornanti, prima si inerpica e poi scende verso la vallata. Se si utilizza l’Autostrada il casello è quello di Cassino, e proprio da Cassino parte la SS 509.
La presenza del frequentato Santuario della Madonna di Canneto rende il luogo una meta ideale per l’intera famiglia, data la possibilità di combinare le eventuali diverse esigenze dei più grandi e dei più piccini.

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Da Forca d’Acero alla Macchiarvana

Caratteristiche: L’itinerario che si propone qui è una facile escursione attraverso la faggeta di Forca d’Acero. Il sentiero è il P1

Radura lungo il percorso

del Parco, e inizia direttamente dal rifugio (oltre che ristorante e bar) di Forca d’Acero, sulla SR 509, proprio sul confine tra Lazio ed Abruzzo. In 30/35 minuti si può percorrere interamente il percorso e giungere all’altopiano della Macchiarvana. Il dislivello è di circa 80 metri, in discesa all’andata.