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Monte Puzzillo

In vetta al Puzzillo
In vetta al Puzzillo

Si ritorna nel Sirente-Velino, sulla cresta del Monte Puzzillo: un ritorno negli spazi selvaggi degli Appennini dopo giorni intensi passati tra le maestose vette dolomitiche (dei quali ancora si parlerà). Beh, il contrasto c’è: mancano quegli imponenti bastioni a sorvegliare valli verdi e gentili, e a confronto il cuore dell’Abruzzo sembra aspro e solitario: ma anche in questo sta la sua sconfinata e indomata bellezza! I colori sono stemperati, imposti da una durissima e caldissima estate; gli intervalli spaziali sono dilatati e rapiscono con la loro meravigliosa solitudine, spazzata solo dal vento e dai raggi solari; l’erba è un mare che si alterna alle pietre e alla grata ombra delle faggete. E’ la wilderness abruzzese ed appenninica!

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Punta Trento e Punta Trieste

Chiaroscuri a 2000 metri d'altezza
Chiaroscuri a 2000 metri d’altezza

Punta Trento e Trieste in anello da Piani di Pezza, nel cuore del Parco Regionale Sirente-Velino. Il Solstizio d’Estate. Rocca di Mezzo; Torrimpietra; l’autostrada che si incunea in tunnel che mi disorientano durante il tragitto; e così pure la strada che ci conduce da Campo di Giove a Rocca di Mezzo… insomma, ad un certo punto non ho una perfetta cognizione della mia collocazione spaziale, ed è sempre così quando penso al cuore dell’Abruzzo, regione che pure conosco abbastanza bene, ma che sa sempre sorprendermi, tanto da farmi vivere come sospeso nello spazio e nel tempo.

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Le Gole di Celano – Sirente/Velino

Caratteristiche: l’escursione è molto bella, in un ambiente insolito come può essere quello di un canyon, con pareti altissime che giungono a una distanza davvero di pochi metri l’una dall’altra nella sua parte più caratteristica (quasi 200 m di altezza e soli 3 m di larghezza!). Non vi sono grandi difficoltà: la presenza di grandi massi rende comunque impegnativo un tratto significativo del cammino. Si consiglia di evitare il percorso se si utilizza ancora lo zaino baby-carrier, o se il bambino è ancora piccolo, soprattutto se non ancora ben coordinato nel camminare. Per ragazzi più grandicelli l’escursione può essere invece una spettacolare avventura, alla scoperta di uno scenario eccezionale. Da fare con poca acqua o in sua completa assenza: assolutamente da evitare durante stagioni piovose o durante la primavera quando il disgelo è ancora in corso. Il dislivello dalla partenza alla Fonte degli Innamorati è di circa 300 metri, per un tempo necessario di circa 2 ore per percorrerlo più le pause.