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La Solfatara

IMG_8050Nessuno direbbe che si tratti di un vulcano né, tanto meno, che possa essere un vulcano attivo! La Solfatara se ne sta nascosta tra le case e le strade, appollaiata su una bellissima terrazza affacciata sul Golfo di Pozzuoli e sulle tormentate insenature che lo compongono, e non si indovinerebbe mai che custodisca al suo interno un vero e proprio scenario dantesco!

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Days of the Dinosaur

Mondo giurassico
Mondo giurassico

Days of the Dinosaur, Giorni del Dinosauro, può essere un bel regalo di Natale per i vostri bambini e ragazzi! I piccoli sono sempre appassionati ed esperti di dinosauri: trovarseli davanti a grandezza naturale, con capacità di emettere i caratteristici “versi” impressionanti e anche di muoversi, sarà per loro un’emozione impagabile. Inoltre, avrete la possibilità di godere della bellezza delle città che ospitano la mostra nei prossimi mesi: Napoli e Catania.

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Il Fiume di Lava

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Il Fiume di Lava

L’escursione al Fiume di Lava è stato un vero e proprio fuori programma, dato che eravamo diretti altrove, salvo poi scoprire che vi sono ufficialmente pochi sentieri liberamente fruibili nel Parco Nazionale del Vesuvio: uno di questi è, appunto, il Fiume di Lava. Si tratta di un’escursione senz’altro alla portata di tutti, semplice e in ambiente insolito, come può essere quello rappresentato da un vulcano di tutto rispetto; in particolare, il sentiero conduce alla colata lavica del 1944, che si diresse verso il paese di San Sebastiano.
La sensazione di scoperta che ci ha animati mentre procedevamo lungo il singolare itinerario ci ha ripagati della delusione di non poter fruire di altri sentieri: la chiusura dei percorsi escursionistici del Parco del Vesuvio costituisce probabilmente un’altra contraddizione tutta italiana, laddove la libera fruizione (magari regolamentata) potrebbe fornire invece un’importante occasione di sviluppo turistico sostenibile in un ecosistema unico al mondo.
Comunque, bando alle polemiche, incamminiamoci!

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Napoli Sotterranea

La cava di tufo
La cava di tufo

Visitare Napoli Sotterranea vuol dire immergersi nel ventre di una città sempre ricca di emozioni, di sorprese, di colori, di profumi. Una città crocevia tra l’Europa e il Sud del mondo, che nasconde le sue origini più antiche nel sottosuolo da cui i Greci, fondatori di Neapolis, ricavavano il tufo da cave sotterranee poste direttamente sotto le fondamenta degli edifici che costruivano.

Dopo l’excursus urbano a Roma sulle orme dei dinosauri quindi, è la volta di Napoli e del suo mondo sotterraneo. L’ingresso alla “città parallela” è situato nelle vicinanze della magica San Gregorio Armeno, la via dei “presepiai”, dove le creazioni dei nostri sogni di bambini divengono realtà, grazie al lavoro di questi sapienti artisti e artigiani. Si entra da un vicolo, che si trasforma immediatamente in budello sotterraneo, con suoni strani e rada illuminazione che, sicuramente, impressioneranno e intrigheranno i vostri bambini. Si scende, su scale profonde dai gradini irregolari: potete stare tranquilli che, se fino a poco prima, camminando per i vicoli e le strade del Centro Storico, i più piccoli si stavano lamentando per un’insopportabile stanchezza (!), ora si saranno ammutoliti, colpiti dall’atmosfera del luogo così insolito, e desiderosi di esplorarne quanto più possibile: la fatica è solo un lontano ricordo, che riaffiorerà soltanto al termine della visita, una volta nuovamente in superficie.

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Monte Nuovo

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Il cratere con Monte Gauro sullo sfondo

Monte Nuovo è un luogo che non può lasciare indifferenti, e che meriterebbe maggiore fama, a livello nazionale e oltre. Non si tratta solo di un grazioso parco suburbano, capace di dare respiro all’estremità orientale della conurbazione napoletana, nel cuore del centro abitato di Arco Felice di Pozzuoli: è di un piccolo vulcano che stiamo parlando, trasformatosi poi in una lussureggiante oasi verde. Ma non basta: Monte Nuovo (come infatti suggerisce anche il suo nome) è il vulcano più giovane d’Italia e d’Europa, particolarità che, effettivamente, dovrebbe renderlo conosciuto in tutto il mondo.

Un vulcano che, sul litorale di Pozzuoli, sorge nel giro di una settimana, oscurando il cielo fino alla Calabria per giorni, che vomita cenere, lapilli e pietre laviche fin quasi sopra il centro di Napoli, che distrugge l’intero villaggio di Tripergole, riduce di oltre la metà la superficie del Lago Lucrino, cancellando completamente il suo collegamento con il Lago d’Averno, (a sua volta notevolmente rimpiccolito), terrorizza una popolazione intera, e causa anche alcune vittime. Tutto questo accadde nel giro di una settimana, a cavallo tra settembre e ottobre del 1538, facendo sorgere dal nulla questo mini-vulcano, oggi stretto tra il mare e la Tangenziale di Napoli.

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