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Lezione di Orientamento a Prati di Mezzo con l’Associazione Atargatis

Prati di Mezzo è un’altra delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: pianoro situato a circa 1430 m di quota, è attrezzato con punto ristoro, bagni, area pic-nic. E’ presente anche un piccolo impianto di risalita, data la pista di sci di fondo che si svolge seguendo inizialmente il sentiero N2 del Parco. Prati di Mezzo è infatti il punto da cui partono i sentieri contrassegnati con la lettera “N”: da qui si accede ad alcune delle vette più alte del parco, in particolare sul versante laziale: la Meta (2242 m), la Metuccia, monte Cavallo, monte Forcellone.

Il pianoro di Prati di Mezzo

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Il Sentiero della Statua: il Redentore da Pornito

Caratteristiche: Il sentiero che dal rifugio di Pornito raggiunge la statua del Redentore è il sentiero per antonomasia dei monti Aurunci: molto frequentato e conosciuto, il percorso riserva delle vedute mozzafiato sul golfo di Gaeta e sui contrafforti sottostanti la cima di monte Altino, dove i motivi di tipo naturalistico si intrecciano con quelli di carattere culturale e devozionale.

Il dislivello è di circa 450 m: non adatto per bambini molto piccoli, occorre comunque essere ben allenati per percorrerlo con uno zaino baby-carrier. La completa esposizione al sole sconsiglia inoltre l’effettuazione dell’escursione nelle ore più calde dell’estate.

La statua del Redentore nella neve
La spettacolarità del sentiero, unito al fatto che lo stesso è molto ben tenuto e non presenta difficoltà particolari, lo rendono comunque adatto a famiglie con ragazzi, che saranno affascinati dalle vedute e dagli scenari che si apriranno ad ogni passo. Il cammino è lungo circa 3,7 km; sono necessarie, tra andata e ritorno, tra le 2 ore e mezza e le 3 ore.

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Dal Centro Visitatori al Lago di Sabaudia

Caratteristiche: Il comodo itinerario si snoda all’interno della Selva a ridosso del centro abitato di Sabaudia e alle spalle del promontorio del Circeo. Totalmente compreso all’interno della foresta, pianeggiante e ombreggiato, il sentiero rappresenta

Uno scorcio della Selva lungo in sentiero

un’occasione per prendere contatto senza sforzo con l’ambiente della Pianura Pontina precedentemente alla bonifica. L’intero itinerario richiede tra 2 ore e 2 ½ ore per essere percorso, e dà la possibilità di camminare liberamente anche al bambino piccolo.

 
Come arrivare: da nord, si percorre la Pontina (SS 148) fino alla rotonda che immette verso Sabaudia; presa la Strada Migliara 53, la si percorre fino alla rotonda all’ingresso della cittadina, si svolta a sinistra e si giunge in breve al Centro Visitatori del Parco, da dove ha inizio il sentiero. Parimenti, da sud, si percorre la SS 148 fino allo svincolo con la Migliara 56 III: svoltando verso sinistra, si prende quest’ultima fino ad un’altra rotonda, andando dritti e svoltando dopo poco a sinistra per il Centro Visitatori, prima di Sabaudia.

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La Valle di Canneto

La Valle di Canneto costituisce un’altra valida risorsa per trascorrere una giornata a contatto con la splendida natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con i propri bambini e la propria famiglia.

La valle di Canneto; sullo sfondo il santuario
Si per chi viene da sud (Napoli) che per chi viene da nord (Roma), la Valle si raggiunge percorrendo la SS 509, seguendone il percorso verso Atina, imboccando l’incrocio per il paesino di Settefrati e successivamente proseguendo per la strada che, tutta tornanti, prima si inerpica e poi scende verso la vallata. Se si utilizza l’Autostrada il casello è quello di Cassino, e proprio da Cassino parte la SS 509.
La presenza del frequentato Santuario della Madonna di Canneto rende il luogo una meta ideale per l’intera famiglia, data la possibilità di combinare le eventuali diverse esigenze dei più grandi e dei più piccini.

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Il “Sentiero Mamurra” nel Parco di Gianola e Monte di Scauri

Caratteristiche: quello che si propone, il “Sentiero Mamurra”, è un percorso ad anello all’interno dell’area protetta del Parco di Gianola e Monte di Scauri, gestita dall’ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, unitamente alle altre due aree protette di Monte Orlando e della Villa di Tiberio. Il dislivello, esclusi alcuni saliscendi, è praticamente nullo; lunghi tratti del sentiero possono addirittura essere percorsi con il passeggino.

Querce da sughero lungo il “Sentiero Mamurra”
In tutto, occorre circa un’ora per effettuare tutto il percorso (circa 2,2 km); tuttavia, le esigenze dell’escursionista potrebbero richiedere di più in caso di soste per una visita più accurata dell’area archeologica. L’interesse del percorso è infatti molteplice, dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, botanico ed archeologico.