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Il Tetto degli Aurunci

Caratteristiche: Si tratta di un percorso ad anello molto spettacolare, con vedute mozzafiato ed estrema variabilità di scenari,

Veduta sul Redentore dalla mulattiera verso il Sant’Angelo

dal bosco alla pietraia e al paesaggio di tipo carsico. Benché si tratti di un’escursione che si snoda sulle tre vette più elevate degli Aurunci (Monte Sant’Angelo: 1404 m; Monte Campetelle: 1494 m; Monte Petrella: 1533 m), non presenta difficoltà particolari, anche perché la possibilità di giungere in auto quasi alla sorgente di Canale (a quota 1250 m circa) consente di contenere il dislivello complessivo in poco più di 300 metri. E’ necessario prestare attenzione ad alcuni passaggi più sassosi, soprattutto sul crinale del Campetelle. L’itinerario, per essere percorso interamente, richiede tra le 3 ore e mezzo e le 4 ore.

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Il Lago di Fogliano

Il Lago visto dal Borgo

Caratteristiche: l’escursione parte dal piccolo e grazioso borgo di Villa Fogliano, sulle rive del lago omonimo, all’interno del Parco Nazionale del Circeo. Il sentiero non presenta alcuna difficoltà, si snoda interamente lungo le rive del lago stesso e, volendo, è percorribile per un lungo tratto anche con il passeggino. Il dislivello è nullo.

Campo di Venza: gli ultimi pastori aurunci

Caratteristiche: L’escursione a Campo di Venza, non eccessivamente impegnativa, né troppo lunga, affianca motivi di interesse di tipo naturalistico ad altri di natura storica ed antropologica. Su un dislivello di circa 350 metri, infatti, attraversando dapprima un bosco misto, si possono ammirare antichi terrazzamenti, castagni secolari, radure erbose e un meraviglioso insediamento pastorale ancora in uso. Il percorso è lungo circa 1,8 km, per un’ora, un’ora e mezzo circa di durata. 

La tipica abitazione dei pastori aurunci,
con il tetto in paglia

Come arrivare: Si raggiunge l’abitato di Esperia (uscita Cassino dall’A1 Milano-Napoli; direzione Formia) e si sale verso i ruderi del castello normanno di Roccaguglielma, procedendo con attenzione per una strada asfaltata molto stretta e piena di curve; oltre la Rocca, ad un bivio si svolta a destra, per lasciare dopo poco l’auto, dato che la strada cessa di essere asfaltata per trasformarsi in una sterrata alquanto impervia, ma percorribile con un minimo di attenzione fino ad uno spiazzo sulla destra dove è possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi. Siamo a quota 710 circa.  

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Nella Selva di Circe

Caratteristiche: Il sentiero che si propone in questa scheda è una piacevole passeggiata nel cuore della foresta del Circeo: il dislivello è inesistente ed il percorso si snoda sulla strada Migliara 51, completamente sterrata, nella sua parte chiusa al traffico. Si tratta quindi di un tratto totalmente rettilineo, dal punto di sosta numero 8, detto Capo d’Omo, fino all’area attrezzata della Cerasella. In totale occorrono circa 50 minuti per percorrerlo interamente, e presenta vari spunti d’interesse, dovuti alla possibilità di osservare alcuni esemplari della fauna ospitata dalla Selva del Circeo, oltre alla presenza della piscina detta della Verdesca, relitto dell’antica palude pontina. 

Un cinghiale lungo il sentiero

Come arrivare: E’ molto semplice giungere al punto di sosta numero 8, in quanto lo stesso si trova approssimativamente al km 18,500 della Strada Litoranea, parallela tanto al mare quanto alla SS. 148 Pontina, nel comune di Sabaudia a pochi chilometri dal centro abitato. A Capo d’Omo è possibile parcheggiare l’auto ed iniziare la comoda escursione. 

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Lezione di Orientamento a Prati di Mezzo con l’Associazione Atargatis

Prati di Mezzo è un’altra delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: pianoro situato a circa 1430 m di quota, è attrezzato con punto ristoro, bagni, area pic-nic. E’ presente anche un piccolo impianto di risalita, data la pista di sci di fondo che si svolge seguendo inizialmente il sentiero N2 del Parco. Prati di Mezzo è infatti il punto da cui partono i sentieri contrassegnati con la lettera “N”: da qui si accede ad alcune delle vette più alte del parco, in particolare sul versante laziale: la Meta (2242 m), la Metuccia, monte Cavallo, monte Forcellone.

Il pianoro di Prati di Mezzo

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