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Dal Centro Visitatori al Lago di Sabaudia

Caratteristiche: Il comodo itinerario si snoda all’interno della Selva a ridosso del centro abitato di Sabaudia e alle spalle del promontorio del Circeo. Totalmente compreso all’interno della foresta, pianeggiante e ombreggiato, il sentiero rappresenta

Uno scorcio della Selva lungo in sentiero

un’occasione per prendere contatto senza sforzo con l’ambiente della Pianura Pontina precedentemente alla bonifica. L’intero itinerario richiede tra 2 ore e 2 ½ ore per essere percorso, e dà la possibilità di camminare liberamente anche al bambino piccolo.

 
Come arrivare: da nord, si percorre la Pontina (SS 148) fino alla rotonda che immette verso Sabaudia; presa la Strada Migliara 53, la si percorre fino alla rotonda all’ingresso della cittadina, si svolta a sinistra e si giunge in breve al Centro Visitatori del Parco, da dove ha inizio il sentiero. Parimenti, da sud, si percorre la SS 148 fino allo svincolo con la Migliara 56 III: svoltando verso sinistra, si prende quest’ultima fino ad un’altra rotonda, andando dritti e svoltando dopo poco a sinistra per il Centro Visitatori, prima di Sabaudia.

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La Valle di Canneto

La Valle di Canneto costituisce un’altra valida risorsa per trascorrere una giornata a contatto con la splendida natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con i propri bambini e la propria famiglia.

La valle di Canneto; sullo sfondo il santuario
Si per chi viene da sud (Napoli) che per chi viene da nord (Roma), la Valle si raggiunge percorrendo la SS 509, seguendone il percorso verso Atina, imboccando l’incrocio per il paesino di Settefrati e successivamente proseguendo per la strada che, tutta tornanti, prima si inerpica e poi scende verso la vallata. Se si utilizza l’Autostrada il casello è quello di Cassino, e proprio da Cassino parte la SS 509.
La presenza del frequentato Santuario della Madonna di Canneto rende il luogo una meta ideale per l’intera famiglia, data la possibilità di combinare le eventuali diverse esigenze dei più grandi e dei più piccini.

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Il “Sentiero Mamurra” nel Parco di Gianola e Monte di Scauri

Caratteristiche: quello che si propone, il “Sentiero Mamurra”, è un percorso ad anello all’interno dell’area protetta del Parco di Gianola e Monte di Scauri, gestita dall’ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, unitamente alle altre due aree protette di Monte Orlando e della Villa di Tiberio. Il dislivello, esclusi alcuni saliscendi, è praticamente nullo; lunghi tratti del sentiero possono addirittura essere percorsi con il passeggino.

Querce da sughero lungo il “Sentiero Mamurra”
In tutto, occorre circa un’ora per effettuare tutto il percorso (circa 2,2 km); tuttavia, le esigenze dell’escursionista potrebbero richiedere di più in caso di soste per una visita più accurata dell’area archeologica. L’interesse del percorso è infatti molteplice, dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, botanico ed archeologico.

Da Forca d’Acero alla Macchiarvana

Caratteristiche: L’itinerario che si propone qui è una facile escursione attraverso la faggeta di Forca d’Acero. Il sentiero è il P1

Radura lungo il percorso

del Parco, e inizia direttamente dal rifugio (oltre che ristorante e bar) di Forca d’Acero, sulla SR 509, proprio sul confine tra Lazio ed Abruzzo. In 30/35 minuti si può percorrere interamente il percorso e giungere all’altopiano della Macchiarvana. Il dislivello è di circa 80 metri, in discesa all’andata.

Redentore da Valliera

Caratteristiche: Questo itinerario di tipo turistico può essere effettuato anche da chi non è particolarmente allenato alla

Sulla mulattiera per il Redentore

montagna: il dislivello è di circa 50 m in tutto. Il sentiero è vario ed interessante, in ambiente prevalentemente carsico; altamente panoramico. La lunghezza è di circa 1,8 km, e può essere percorso in circa 45 minuti.

 
Come arrivare: Raggiunta Formia, si deve salire alla frazione pedemontana di Maranola; da qui, oltrepassare l’abitato e salire seguendo le indicazioni per il Redentore. L’area picnic di Valliera, può essere raggiunta con l’automobile, facendo attenzione alla strada che si presenta dissestata in alcuni punti. L’auto può essere parcheggiata proprio all’area picnic, situata già a circa quota 1200.