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Campo di Venza: gli ultimi pastori aurunci

Caratteristiche: L’escursione a Campo di Venza, non eccessivamente impegnativa, né troppo lunga, affianca motivi di interesse di tipo naturalistico ad altri di natura storica ed antropologica. Su un dislivello di circa 350 metri, infatti, attraversando dapprima un bosco misto, si possono ammirare antichi terrazzamenti, castagni secolari, radure erbose e un meraviglioso insediamento pastorale ancora in uso. Il percorso è lungo circa 1,8 km, per un’ora, un’ora e mezzo circa di durata. 

La tipica abitazione dei pastori aurunci,
con il tetto in paglia

Come arrivare: Si raggiunge l’abitato di Esperia (uscita Cassino dall’A1 Milano-Napoli; direzione Formia) e si sale verso i ruderi del castello normanno di Roccaguglielma, procedendo con attenzione per una strada asfaltata molto stretta e piena di curve; oltre la Rocca, ad un bivio si svolta a destra, per lasciare dopo poco l’auto, dato che la strada cessa di essere asfaltata per trasformarsi in una sterrata alquanto impervia, ma percorribile con un minimo di attenzione fino ad uno spiazzo sulla destra dove è possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi. Siamo a quota 710 circa.  

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Nella Selva di Circe

Caratteristiche: Il sentiero che si propone in questa scheda è una piacevole passeggiata nel cuore della foresta del Circeo: il dislivello è inesistente ed il percorso si snoda sulla strada Migliara 51, completamente sterrata, nella sua parte chiusa al traffico. Si tratta quindi di un tratto totalmente rettilineo, dal punto di sosta numero 8, detto Capo d’Omo, fino all’area attrezzata della Cerasella. In totale occorrono circa 50 minuti per percorrerlo interamente, e presenta vari spunti d’interesse, dovuti alla possibilità di osservare alcuni esemplari della fauna ospitata dalla Selva del Circeo, oltre alla presenza della piscina detta della Verdesca, relitto dell’antica palude pontina. 

Un cinghiale lungo il sentiero

Come arrivare: E’ molto semplice giungere al punto di sosta numero 8, in quanto lo stesso si trova approssimativamente al km 18,500 della Strada Litoranea, parallela tanto al mare quanto alla SS. 148 Pontina, nel comune di Sabaudia a pochi chilometri dal centro abitato. A Capo d’Omo è possibile parcheggiare l’auto ed iniziare la comoda escursione. 

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Lezione di Orientamento a Prati di Mezzo con l’Associazione Atargatis

Prati di Mezzo è un’altra delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: pianoro situato a circa 1430 m di quota, è attrezzato con punto ristoro, bagni, area pic-nic. E’ presente anche un piccolo impianto di risalita, data la pista di sci di fondo che si svolge seguendo inizialmente il sentiero N2 del Parco. Prati di Mezzo è infatti il punto da cui partono i sentieri contrassegnati con la lettera “N”: da qui si accede ad alcune delle vette più alte del parco, in particolare sul versante laziale: la Meta (2242 m), la Metuccia, monte Cavallo, monte Forcellone.

Il pianoro di Prati di Mezzo

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Il Sentiero della Statua: il Redentore da Pornito

Caratteristiche: Il sentiero che dal rifugio di Pornito raggiunge la statua del Redentore è il sentiero per antonomasia dei monti Aurunci: molto frequentato e conosciuto, il percorso riserva delle vedute mozzafiato sul golfo di Gaeta e sui contrafforti sottostanti la cima di monte Altino, dove i motivi di tipo naturalistico si intrecciano con quelli di carattere culturale e devozionale.

Il dislivello è di circa 450 m: non adatto per bambini molto piccoli, occorre comunque essere ben allenati per percorrerlo con uno zaino baby-carrier. La completa esposizione al sole sconsiglia inoltre l’effettuazione dell’escursione nelle ore più calde dell’estate.

La statua del Redentore nella neve
La spettacolarità del sentiero, unito al fatto che lo stesso è molto ben tenuto e non presenta difficoltà particolari, lo rendono comunque adatto a famiglie con ragazzi, che saranno affascinati dalle vedute e dagli scenari che si apriranno ad ogni passo. Il cammino è lungo circa 3,7 km; sono necessarie, tra andata e ritorno, tra le 2 ore e mezza e le 3 ore.

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Dal Centro Visitatori al Lago di Sabaudia

Caratteristiche: Il comodo itinerario si snoda all’interno della Selva a ridosso del centro abitato di Sabaudia e alle spalle del promontorio del Circeo. Totalmente compreso all’interno della foresta, pianeggiante e ombreggiato, il sentiero rappresenta

Uno scorcio della Selva lungo in sentiero

un’occasione per prendere contatto senza sforzo con l’ambiente della Pianura Pontina precedentemente alla bonifica. L’intero itinerario richiede tra 2 ore e 2 ½ ore per essere percorso, e dà la possibilità di camminare liberamente anche al bambino piccolo.

 
Come arrivare: da nord, si percorre la Pontina (SS 148) fino alla rotonda che immette verso Sabaudia; presa la Strada Migliara 53, la si percorre fino alla rotonda all’ingresso della cittadina, si svolta a sinistra e si giunge in breve al Centro Visitatori del Parco, da dove ha inizio il sentiero. Parimenti, da sud, si percorre la SS 148 fino allo svincolo con la Migliara 56 III: svoltando verso sinistra, si prende quest’ultima fino ad un’altra rotonda, andando dritti e svoltando dopo poco a sinistra per il Centro Visitatori, prima di Sabaudia.

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