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Lago Vivo e Grotta dello Schievo

 

Pagine di roccia al Serrone
Pagine di roccia al Serrone

Questa escursione per Lago Vivo attraversa una bosco bellissimo e permette di godere di varie meraviglie di questo angolo di Parco Nazionale d’Abruzzo: il Rio Torto con le sue cascatelle; la cascata che si trova ai piedi del Serrone; la Grotta dello Schievo, da cui pure scaturisce un’altra cascata; la conca del Lago Vivo, celeberrima e allo stesso tempo misteriosa; le terrazze che affacciano sulla Val Porcile e le vedute bellissime sul Lago della Montagna Spaccata.

La lunghezza ragguardevole (14,5 km) e il dislivello concentrato in un tratto relativamente breve dell’escursione (con conseguente forte pendenza), oltre alla presenza di sezioni di sentiero non segnate, fanno aumentare il livello di difficoltà, consigliandola solo a persone allenate ed esperte.

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Interpretazione Ambientale. L’Interprete Ambientale nella conduzione di attività e programmi

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Il gruppo sul campo

Questo secondo seminario di interpretazione ambientale era, nelle aspettative e nell’immaginario di chi già aveva partecipato a quello dello scorso marzo, una continuazione di quest’ultimo, uno “step oltre” per acquisire ulteriori strumenti e cognizioni. Di certo, questi elementi sono stati presenti, ma l’incontro ha regalato ben di più ai partecipanti: accompagnatori, guide, interpreti ambientali, formatori, volontari. In effetti, chi abbia veramente a cuore il patrimonio naturale, culturale e paesaggistico, dovrebbe forse andare più in là del conseguimento di mere tecniche da spendere poi sul campo, per quanto queste siano fondamentali.

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Lago Vivo

Lago Vivo: non si vede da lontano, ma c’è, stagno in uno scenario incomparabile bellezza

Caratteristiche: La salita al Lago Vivo permette di ammirare e contemplare alcuni degli ambienti più tipici e belli del Parco Nazionale: il lago di Barrea, lo specchio d’acqua più grande dell’intera Area Protetta (che, seppure di origine artificiale, rappresenta ormai una delle sue componenti più tradizionali); il paese stesso di Barrea; le sorgenti, altro elemento importantissimo dell’Alta Valle del Sangro; la faggeta; le radure. Il percorso termina poi su un costone che permette di ammirare l’unico specchio d’acqua di origine naturale del Parco, al cospetto di vette che superano i 2000 metri di altitudine. Il dislivello è di circa 550 m; sono necessarie circa 2 ore per la salita; un’ora e mezza circa per la discesa di ritorno, per lo stesso itinerario. Sconsigliato l’utilizzo dello zaino porta-bimbo: il dislivello, tutt’altro che proibitivo per una normale escursione, richiede in questo caso un certo sforzo. Bambini e ragazzi troveranno molto stimolante l’escursione: non vi sono grandi difficoltà, e lo scenario è vario e affascinante.

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