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D’inverno a Gianola ghiaccia!

Caldo cuore di ghiaccio a Gianola

Con mezza Italia sotto la neve e condizioni meteo che lasciavano quanto meno incerti sul da farsi (soprattutto se hai due bambini nella compagnia), abbiamo vagato un pochino prima di decidere la destinazione; è stato un vagare ideale, beninteso, non sapevamo bene cosa fare, se approfittare della neve (con rischio ghiaccio e vento freddo) o del fatto di vivere su una costa che offre destinazioni escursionistiche interessanti, anche se magari già conosciute. La scelta, infatti, è caduta di nuovo su quel piccolo scrigno di tesori che è il Parco di Gianola.

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Sugli Aurunci, tra mare e cielo

Un “totem di pietra” sulla vetta del Petrella

Due mesi di stop forzato, due mesi a immaginare quando sarei tornato a varcare qualche isoipsa in libertà, a respirare aria più aguzza… e nel frattempo guardavo i monti dal basso. Era giusto ricominciare dal nostro piccolo re e dai suoi severi alfieri che gli fanno contorno: se il Redentore è la santità degli Aurunci, il Petrella ne è il regale apice, col Campetelle e il Sant’Angelo a fargli da custodi. Certo… l’antennone, la piattaforma per gli elicotteri, le radiazioni, i rettiliani, è brutto… tutto quello che volete! Ma non m’importa! Camminare sul Tetto degli Aurunci è camminare sospesi tra il mare e il cielo; è camminare tra papiri di pietra, scolpiti di carsismo e di fossili; è ammirare foreste eroiche, mentre i propri occhi urlano di godimento; è ascoltare la risata della Strega, la mitica Juanna; è udire se stessi tornare ad essere se stessi.

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L’anello di Monte Viola

La vetta di Monte Viola
La vetta di Monte Viola

Il semi-anello del Monte Viola è un’altra bellissima full-immersion nelle terre alte aurunche, tra scenari mutevoli fatti di rocce carsiche, boschi fittissimi, fioriture impazzite come la stagione, antichi e sbalorditivi manufatti, brughiere di cresta.

La fitta ed efficiente rete sentieristica del Parco dei Monti Aurunci ha reso possibile combinare tra loro più sentieri (le cui tracce sono scaricabili da qui): si inizia su un versante, si giunge in cresta, si valica sulla dorsale opposta, per arrivare in vetta e rientrare sul versante di partenza. Questo rende l’escursione, pur priva di difficoltà particolari, adatta per ragazzi e persone più allenate, data la presenza di saliscendi che fanno lievitare il dislivello totale ad oltre 700 metri, unitamente ad una distanza da percorrere di oltre 10 chilometri.

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L’anello di Monte Tuonaco

Piano Terruto e Gaeta dall'alto
Piano Terruto e Gaeta dall’alto

L’anello di Monte Tuonaco è una vera e propria esplorazione di uno degli scenari più spettacolari dei Monti Aurunci: aspri, arcigni, aridi, ma allo stesso tempo generosi, sorprendenti, coinvolgenti. L’escursione si è rivelata molto varia nella sua progressione, attraverso ambienti molto differenti tra loro che si succedono in relativamente poco spazio. La vicinanza del mare, su cui il Tuonaco si affaccia da quasi 1200 metri come un vero e proprio balcone, rende poi l’esperienza unica e altamente appagante.

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La Ciauchella

Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!
Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!

Emozionante e terrificante, la Ciauchella è un inghiottitoio nascosto nel fitto del bosco; situato a poca distanza dal rifugio di Acquaviva, è relativamente a portata di mano, seppure fuori sentiero. Quest’ultimo particolare rende scarsamente consigliabile avventurarsi senza conoscere la collocazione precisa dell’orrido; la mancanza di protezioni raccomanda, inoltre, fortemente, di evitare comportamenti imprudenti, come sporgersi, distrarsi… “andare alla ventura”! Del resto, basta giungere al cospetto di questa enorme buca nel terreno per rendersi conto di ciò di cui si sta parlando, e per far tenere un contegno consono a ciò che richiede il luogo.

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