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Lago Vivo

Lago Vivo: non si vede da lontano, ma c’è, stagno in uno scenario incomparabile bellezza

Caratteristiche: La salita al Lago Vivo permette di ammirare e contemplare alcuni degli ambienti più tipici e belli del Parco Nazionale: il lago di Barrea, lo specchio d’acqua più grande dell’intera Area Protetta (che, seppure di origine artificiale, rappresenta ormai una delle sue componenti più tradizionali); il paese stesso di Barrea; le sorgenti, altro elemento importantissimo dell’Alta Valle del Sangro; la faggeta; le radure. Il percorso termina poi su un costone che permette di ammirare l’unico specchio d’acqua di origine naturale del Parco, al cospetto di vette che superano i 2000 metri di altitudine. Il dislivello è di circa 550 m; sono necessarie circa 2 ore per la salita; un’ora e mezza circa per la discesa di ritorno, per lo stesso itinerario. Sconsigliato l’utilizzo dello zaino porta-bimbo: il dislivello, tutt’altro che proibitivo per una normale escursione, richiede in questo caso un certo sforzo. Bambini e ragazzi troveranno molto stimolante l’escursione: non vi sono grandi difficoltà, e lo scenario è vario e affascinante.

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Il Lago di Fogliano

Il Lago visto dal Borgo

Caratteristiche: l’escursione parte dal piccolo e grazioso borgo di Villa Fogliano, sulle rive del lago omonimo, all’interno del Parco Nazionale del Circeo. Il sentiero non presenta alcuna difficoltà, si snoda interamente lungo le rive del lago stesso e, volendo, è percorribile per un lungo tratto anche con il passeggino. Il dislivello è nullo.

Le Cascate del Rio Arno – Gran Sasso

Caratteristiche: L’escursione parte dalla stazione turistica di Prati di Tivo e, attraverso vari scenari, giunge alle Cascate del Rio Arno, all’inizio della spettacolare Val Maone. Non presenta difficoltà particolari, sebbene la presenza di un paio di frane di dimensioni considerevoli suggerisca la massima prudenza in quei tratti, dato che i detriti hanno invaso il sentiero. Il fondo è rappresentato principalmente da una sterrata, che si incunea in uno spettacolare vallone tra il Corno Piccolo e la Vetta Settentrionale dell’Intermesoli. L’escursione si svolge su un tratto del Sentiero Italia, il numero 100.

L’inizio della discesa al cospetto del Pizzo d’Intermesoli
 

Il dislivello tra il punto di partenza, a circa 1400 m slm, e il punto più alto, più o meno a metà dell’escursione, è di 150 m. Le Cascate, il punto di arrivo, si trovano a 1470 m slm. Sono necessarie pressapoco un’ora e mezza o due ore per l’intera escursione.

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Alcune considerazioni sulla sicurezza: precauzioni e orientamento

La pausa-snack, come già si è detto, è molto importante come premio e come stimolo per i ragazzi, che saranno più motivati a compiere lo sforzo necessario per raggiungere la meta; essa è comunque fondamentale sul piano della sicurezza, per far sì che i bambini mantengano il giusto apporto di energie e di calorie. Alimenti dolci, energetici e facilmente digeribili non devono quindi mai mancare nello zaino, insieme ad un’adeguata quantità di bevande addizionate con sali minerali.

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Campo di Venza: gli ultimi pastori aurunci

Caratteristiche: L’escursione a Campo di Venza, non eccessivamente impegnativa, né troppo lunga, affianca motivi di interesse di tipo naturalistico ad altri di natura storica ed antropologica. Su un dislivello di circa 350 metri, infatti, attraversando dapprima un bosco misto, si possono ammirare antichi terrazzamenti, castagni secolari, radure erbose e un meraviglioso insediamento pastorale ancora in uso. Il percorso è lungo circa 1,8 km, per un’ora, un’ora e mezzo circa di durata. 

La tipica abitazione dei pastori aurunci,
con il tetto in paglia

Come arrivare: Si raggiunge l’abitato di Esperia (uscita Cassino dall’A1 Milano-Napoli; direzione Formia) e si sale verso i ruderi del castello normanno di Roccaguglielma, procedendo con attenzione per una strada asfaltata molto stretta e piena di curve; oltre la Rocca, ad un bivio si svolta a destra, per lasciare dopo poco l’auto, dato che la strada cessa di essere asfaltata per trasformarsi in una sterrata alquanto impervia, ma percorribile con un minimo di attenzione fino ad uno spiazzo sulla destra dove è possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi. Siamo a quota 710 circa.  

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