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Interpretazione ambientale – La progettazione di programmi: come progettare e realizzare una comunicazione interpretativa

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Al lavoro sul campo

Per questo terzo seminario di Interpretazione Ambientale (conclusivo di un capitolo, ma foriero di altri progetti) questo angolo del Parco Nazionale d’Abruzzo è divenuto di nuovo, idealmente, l’ombelico d’Italia: operatori, volontari ed appassionati si sono nuovamente incontrati presso l’Ostello dagli Elfi per il nuovo lavoro curato dall’Associazione INEA con l’ormai usuale competenza, ma sempre con nuova convinzione.

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Civitella Alfedena e il Lupo

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Tenerezze

Civitella Alfedena, sospeso nel cuore verde di una delle aree più selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, è anche il “Paese del Lupo”. La presenza dell’area faunistica alle porte del centro appenninico regala la possibilità di osservare esemplari di lupi in semilibertà. Anzi, dall’Itinerario Natura che parte dalle spalle del Centro Visita/Museo del Lupo Appenninico, ci si può divertire ad effettuare veri e propri avvistamenti di un’intera famigliola di lupi: da pochi mesi infatti, la lupa denominata Dacia ha dato alla luce tre lupacchiotti (di cui il più piccolo è purtroppo morto dopo poco tempo). E’ un’emozione osservare i piccoli giocare con i loro genitori; ed è bellissimo constatare come la ferocia di uno spietato predatore si possa trasformare nella dolcezza infinita con cui sa coccolare i propri piccoli.

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Lago Vivo

Lago Vivo: non si vede da lontano, ma c’è, stagno in uno scenario incomparabile bellezza

Caratteristiche: La salita al Lago Vivo permette di ammirare e contemplare alcuni degli ambienti più tipici e belli del Parco Nazionale: il lago di Barrea, lo specchio d’acqua più grande dell’intera Area Protetta (che, seppure di origine artificiale, rappresenta ormai una delle sue componenti più tradizionali); il paese stesso di Barrea; le sorgenti, altro elemento importantissimo dell’Alta Valle del Sangro; la faggeta; le radure. Il percorso termina poi su un costone che permette di ammirare l’unico specchio d’acqua di origine naturale del Parco, al cospetto di vette che superano i 2000 metri di altitudine. Il dislivello è di circa 550 m; sono necessarie circa 2 ore per la salita; un’ora e mezza circa per la discesa di ritorno, per lo stesso itinerario. Sconsigliato l’utilizzo dello zaino porta-bimbo: il dislivello, tutt’altro che proibitivo per una normale escursione, richiede in questo caso un certo sforzo. Bambini e ragazzi troveranno molto stimolante l’escursione: non vi sono grandi difficoltà, e lo scenario è vario e affascinante.

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La sorgente Iannanghera

Caratteristiche: Questo godibilissimo itinerario si sviluppa quasi interamente all’interno della foresta, seguendo il segnavia del Parco I4. Il dislivello è minimo (circa 100 m, dal paese – 1121 m – alla sorgente – 1230 m), presenta vari spunti di interesse e può essere effettuato, con il giusto equipaggiamento, praticamente in ogni stagione (neve permettendo durante l’inverno). Il tempo necessario tra andata e ritorno è di circa 3 ½ o 4 ore.

Il Lago di Barrea dal sentiero
 
Come arrivare: L’escursione inizia dalla parte alta del graziosissimo paese di Civitella Alfedena; per la precisione, conviene lasciare l’auto in via Nazionale, dove c’è un comodo parcheggio, e da là rifarsi alle evidenti indicazioni del Parco.

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