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La Valle dei Santi

La cascata
La cascata

Per questa bella escursione nella Valle dei Santi si torna nel territorio di Collepardo e degli Ernici: lungo la strada che porta alle Grotte dei Bambocci (come sono anche chiamate le grotte del paese ciociaro), il sentiero inizia in corrispondenza di un pannello informativo, sotto forma di sterrata che scende verso il ruscello. Si tratta dell’LH8 del CAI, quindi un sentiero che può essere utilizzato anche con la carrozzella da persone diversamente abili; successivamente diviene LHT4, ossia percorso tattile per i non vedenti. La manutenzione è eccellente, e gli attraversamenti del ruscello vengono effettuati servendosi di comodi ponticelli di legno, che danno comunque un tocco di avventura all’escursione. Inutile dire che la presenza del ruscello, con le sue cascate e cascatelle, il suono dell’acqua e i ponticelli in legno rendono il percorso estremamente interessante per i bambini!

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Campo Catino: Peschio delle Ciavole

Il Rifugio di Fonte del Pozzotello dall'alto
Il Rifugio di Fonte del Pozzotello dall’alto

Da Campo Catino, approfittando del magico scenario disegnato dalla neve caduta la notte prima, il gruppo si è sgranato lungo un percorso molto bello e, a tratti, impegnativo per via di alcuni saliscendi. Il silenzio del paesaggio imbiancato è stato interrotto dalle nostre voci gioiose; alcuni “temerari”, tra cui anche me medesimo, hanno voluto poi affrontare una salita alquanto faticosa per raggiungere la cresta di Peschio delle Ciavole, a sfiorare i 2000 m di quota: ma la fatica è stata ampiamente ripagata!

Clicca qui per la scheda dell’itinerario. 

Le sorgenti del Cosa

Lungo il sentiero
Lungo il sentiero

Caratteristiche – Dal grazioso centro di Guarcino il sentiero si fa strada nella vicina gola, verso le Sorgenti del Cosa. La località, conosciuta anche come Capo Cosa, si trova all’interno di una bellissima faggeta che si sviluppa sui fianchi dell’orrido, alla fine del quale sorge proprio il paese ciociaro. Il percorso è interessante in tutte le stagioni, data la presenza del bosco e la possibilità di riscontrare abbondante innevamento in inverno (con possibilità quindi di ciaspolare). Da evitare i periodi di pioggia o di disgelo, quando è verosimile incontrare il ruscello in piena, con conseguenze sicuramente pericolose.

Si tratta di un anello di poco più di 8 km di lunghezza; sono necessarie oltre 4 ore per percorrerlo interamente, con un dislivello di circa 530 m (ascesa totale: 733 m; discesa totale 510).

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