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Monte Camicia

Monte CamiciaLa salita a Monte Camicia da Fonte Vetica è una bellissima introduzione all’ambiente del Gran Sasso. Le bellezze di questa escursione sono molteplici: la veduta su Campo Imperatore e il percorso di cresta, l’orrido del versante nord, le stelle alpine, i camosci. Il dislivello è considerevole, di circa 940 m, e così anche l’altitudine che, per chi non è abituato, potrebbe farsi sentire e rendere difficoltosa la salita nel tratto finale.

Scendendo per Valle Vradda, voltandosi, si può ammirare la bellezza e l’imponenza di questo 2500, gonfiandoti il petto di soddisfazione, mentre il pianoro di Fonte Vetica accoglie nuovamente l’escursionista con tutto il suo splendore.

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Castel del Monte

IMG_1221La vista di Castel del Monte da lontano regala la prima, forte emozione: sulla sommità di una murgia, la grande corona dipietra si staglia netta controluce, per poi sparire momentaneamente tra le pieghe di questi dolci rilievi. La voglia di arrivare al suo cospetto è tanta, e viene soddisfatta quasi all’improvviso, praticamente al parcheggio, quando ci si trova d’un tratto di fronte a questo prodigio fatto di Pietra, Storia, Misteri.

Dopo aver visitato il Castello di Federico II, che ha decorato vari francobolli e che fa bella mostra di sé sul recto della moneta da un centesimo, posso dire che la Perfezione esiste, e che il grande sovrano svevo ben seppe farla incarnare in questa costruzione. Stare al suo cospetto dona una sensazione mozzafiato, e scoprire che in realtà non si trattava di un vero e proprio castello, ma di un “tempio alla conoscenza” aggiunge ammirazione e stupore: non vi sono fossati, le feritoie non potevano essere utilizzate a finalità difensive, non vi sono altre opere di fortificazione, e in più il “castello” non occupa alcuna posizione strategica. Come se non bastasse, le scale a chiocciola che salgono al secondo livello si svolgono in senso antiorario, cosa che avrebbe obbligato i difensori a sguainare la spada usando la mano sinistra.

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