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Sella di Prato Piano

Salendo verso Passo della Cicogna
Salendo verso Passo della Cicogna

Caratteristiche – Ci aspettavamo un po’ più di neve nella salita che ci ha portati a Sella di Prato Piano, ma lo spettacolo è stato comunque meraviglioso: i pianori che si stendono sopra Prati di Mezzo rappresentano un vero e proprio spettacolo della natura, in qualsiasi stagione, e con qualsiasi colore, sia il verde dei prati in primavera, sia l’ocra dell’erba secca in estate, o il bianco invernale.

La digressione “alla ricerca della neve” ci ha portato a sviluppare un’escursione con partenza dai 1430 m di Prati di Mezzo fino ai 1810 circa di Sella di Prato Piano, per un dislivello di quasi 400 m. Si è svolto un semi-anello con ritorno attraverso la Piana di Fonte Fredda e di Fonte della Regina, e poi la Forestella con rientro a Prati di Mezzo: un totale di 8 km per circa 4 ore, 4 1/2 di cammino. 

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Interpretazione ambientale – La progettazione di programmi: come progettare e realizzare una comunicazione interpretativa

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Al lavoro sul campo

Per questo terzo seminario di Interpretazione Ambientale (conclusivo di un capitolo, ma foriero di altri progetti) questo angolo del Parco Nazionale d’Abruzzo è divenuto di nuovo, idealmente, l’ombelico d’Italia: operatori, volontari ed appassionati si sono nuovamente incontrati presso l’Ostello dagli Elfi per il nuovo lavoro curato dall’Associazione INEA con l’ormai usuale competenza, ma sempre con nuova convinzione.

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Monte Marcolano

Attraverso la faggeta

Caratteristiche – La salita a Monte Marcolano dal Passo del Diavolo (e dall’omonimo Rifugio) si svolge su comodo sentiero attraverso alcuni dei tipici scenari del Parco Nazionale d’Abruzzo: da una radura di media quota, e successivamente attraverso una fitta, bellissima faggeta, si raggiunge una meravigliosa balconata di cresta da cui è possibile ammirare le catene montuose a cavallo di tre regioni a 360°.

Dapprima su comoda sterrata e ampio sentiero, successivamente su traccia evidente (sia nella foresta che in cresta), il cammino non presenta mai difficoltà particolari, tanto da renderlo accessibile praticamente a tutti, purché animati di un pizzico di curiosità e voglia di mettersi in gioco. Dal Rifugio si inizia su evidente sterrata sul Sentiero T1 del Parco. Successivamente, al bivio con il T4 si imbocca quest’ultimo, fin sulla cresta, quando il sentiero diviene l’R4.

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Civitella Alfedena e il Lupo

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Tenerezze

Civitella Alfedena, sospeso nel cuore verde di una delle aree più selvagge del Parco Nazionale d’Abruzzo, è anche il “Paese del Lupo”. La presenza dell’area faunistica alle porte del centro appenninico regala la possibilità di osservare esemplari di lupi in semilibertà. Anzi, dall’Itinerario Natura che parte dalle spalle del Centro Visita/Museo del Lupo Appenninico, ci si può divertire ad effettuare veri e propri avvistamenti di un’intera famigliola di lupi: da pochi mesi infatti, la lupa denominata Dacia ha dato alla luce tre lupacchiotti (di cui il più piccolo è purtroppo morto dopo poco tempo). E’ un’emozione osservare i piccoli giocare con i loro genitori; ed è bellissimo constatare come la ferocia di uno spietato predatore si possa trasformare nella dolcezza infinita con cui sa coccolare i propri piccoli.

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Il Vallone Lacerno

 

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Verso il Cuccetto del Demonio

Caratteristiche – Il Vallone Lacerno è uno stupendo canyon sul versante laziale dei Monti Marsicani, appena al di fuori dei confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sulle alture del paese di Campoli Appennino. Si tratta di wilderness pura là dove meno te lo aspetti, per una discesa spettacolare che, se il livello dell’acqua lo permette, porta fino ad una meravigliosa cascata nel profondo della gola, detta “Cuccetto dell’Inferno”.

Il percorso non è adatto a bambini trasportati in zaino porta-bimbo né a bambini troppo piccoli, dato il percorso impervio, sia durante la discesa nel vallone, sia seguendo il corso del torrente: il sentiero, infatti, risente di scarsa manutenzione, con vegetazione e tronchi che rendono necessario abbassarsi di frequente (cosa praticamente impossibile con lo zaino porta-bimbo) o scavalcare; per ragazzi più grandicelli, invece, l’escursione risulterà estremamente divertente e stimolante: la discesa nel canyon, l’acqua, la gola, sono tutti elementi che la renderanno un’esperienza indimenticabile. L’importante è prestare attenzione supplementare, sotto la supervisione di adulti, sia in fase di discesa (e risalita) che in fase di percorso in fondo alla gola.

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