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Le Marmitte dei Giganti

Chiavenna dal Belvedere nel Parco delle Marmitte dei Giganti
Chiavenna dal Belvedere nel Parco delle Marmitte dei Giganti

Chiavenna, all’imbocco dell’omonima Valle, offre varie meraviglie da visitare ed esplorare: una di queste è il Parco delle Marmitte dei Giganti, a ridosso del centro cittadino. Una passeggiata tra le graziose vie della località si può quindi facilmente trasformare in una breve ma interessante escursione attraverso uno scenario singolare e affascinante, soprattutto per i bambini. Le Marmitte sono infatti delle grandi formazioni rocciose, levigate dall’opera millenaria degli agenti atmosferici, in particolar modo del ghiaccio che ricopriva l’area fino all’ultima epoca glaciale. Enormi massi si presentano levigati, coricati, addossati uno sull’altro: dalla colorazione scura, questi massi sono stati utilizzati dall’uomo per ricavare materiale per l’edilizia (da cui l’originale “crotto”, spesso inglobato all’interno della roccia stessa) e per la produzione della pietra ollare, usata per cuocere in maniera sana gli alimenti.

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San Giovanni di Bioggio

La chiesa di San Giovanni
La chiesa di San Giovanni

La passeggiata/escursione a San Giovanni di Bioggio è stata per noi un primo approccio con questa zona della Valtellina, alle pendici delle Alpi Retiche. In particolare, ci troviamo nella “Costiera dei Cech”: una balconata baciata dal sole, costellata di tanti piccoli, graziosi paesi (Traona, Mello, Civo, fino a salire all’alpeggio di Poira) situati in una posizione invidiabile. La conformazione del pendio, caratterizzato da una pendenza quasi verticale e da una vegetazione che passa dai vigneti delle quote più basse ai boschi misti e ai prati di quelle più alte, ricorda da vicino quella di una costiera; la differenza, ovviamente, è che in fondo non c’è il mare o il lago (benché quello di Como sia raggiungibile in pochi chilometri), ma la Valtellina con l’Adda, Morbegno e tutte le sue vie di comunicazione e attività produttive. Una bel contrasto con la tranquillità che si respira nei centri a mezza costa, anche se vivi e vitali (oltre che popolati di turisti venuti per l’estate).

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Quattro passi in famiglia

Quattro passi in famigliaDal punto di vista di Famiglie in Gamba, “Quattro passi in famiglia” è molto più che un libro o una semplice guida escursionistica per famiglie. Nel leggerlo e nello sfogliarlo (per conoscere il volume ci vorrà il tempo che merita, in attesa di sperimentarlo sul campo, e che campo!), una cosa balza subito evidente: adottiamo la stessa filosofia, ed è bello scoprirlo, è bello scoprire che la passione per la montagna accomuna le famiglie e diventa un vero e proprio approccio educativo per grandi e piccoli, per crescere insieme!

Avere il volume tra le mani è un piacere: bello, curato nella grafica, agile nella consultazione, ricco di foto di luoghi meravigliosi e di immagini di piccoli escursionisti che rendono le Dolomiti ancora più magiche con la loro gioia. L’editore è, ancora una volta, ViviDolomiti.

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Il Lago di Braies

Il Lago di Braies e la Croda del Becco
Il Lago di Braies e la Croda del Becco

Il Lago di Braies è una delle innumerevoli perle delle Dolomiti e della Val Pusteria. Seminascosto, è in realtà conosciutissimo e frequentatissimo (tanto da essere sconsigliabile una visita durante i weekend in alta stagione): la sua fama è totalmente meritata, tanto è incantevole il lago e lo scenario che lo circonda. Tutto appare selvaggio e idilliaco allo stesso tempo: la Croda del Becco e altre montagne monumentali incombono intorno, facendo ombra sul turchese specchio d’acqua e sui rifugi attrezzatissimi che si trovano sulle sue rive, all’inizio dei sentieri escursionistici.

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Le Tre Cime di Lavaredo

Non servono parole.
Non servono parole.

Avevo letto molto e visto molte foto riguardo le Tre Cime di Lavaredo, rimanendo sempre impressionato e sognante davanti alle immagini dei tre grandi monoliti, definiti un vero e proprio monumento della natura. Per cui, se ogni viaggio lo affronto più o meno con una mentalità da “tabula rasa”, nel senso che qualsiasi cosa io riesca a visitare e conoscere va sempre bene (soprattutto in montagna, sempre molto generosa nel regalare emozioni a chiunque si lasci “trasportare dal sentiero”), avevo comunque un obiettivo ben preciso venendo in Alto Adige: portare me e la mia famiglia al cospetto della parete nord delle Drei Zinnen.

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