Nella Selva di Circe

Caratteristiche: Il sentiero che si propone in questa scheda è una piacevole passeggiata nel cuore della foresta del Circeo: il dislivello è inesistente ed il percorso si snoda sulla strada Migliara 51, completamente sterrata, nella sua parte chiusa al traffico. Si tratta quindi di un tratto totalmente rettilineo, dal punto di sosta numero 8, detto Capo d’Omo, fino all’area attrezzata della Cerasella. In totale occorrono circa 50 minuti per percorrerlo interamente, e presenta vari spunti d’interesse, dovuti alla possibilità di osservare alcuni esemplari della fauna ospitata dalla Selva del Circeo, oltre alla presenza della piscina detta della Verdesca, relitto dell’antica palude pontina. 

Un cinghiale lungo il sentiero

Come arrivare: E’ molto semplice giungere al punto di sosta numero 8, in quanto lo stesso si trova approssimativamente al km 18,500 della Strada Litoranea, parallela tanto al mare quanto alla SS. 148 Pontina, nel comune di Sabaudia a pochi chilometri dal centro abitato. A Capo d’Omo è possibile parcheggiare l’auto ed iniziare la comoda escursione. 

La sterrata si tuffa quasi subito nel fitto della foresta: in effetti, sul lato sinistro vi è la Riserva Integrale della Piscina delle Bagnature, e sul lato destro quella della Piscina della Gattuccia. Si tratta di zone in cui la vegetazione è ricchissima, ed il sole penetra a stento; inoltre, sono depressioni in cui l’acqua piovana tende a raccogliersi in quelle che sono appunto denominate “piscine”. Trattandosi di Riserve Integrali, sono recintate, ed è possibile ammirarle dall’esterno, unicamente dal sentiero. Non così più avanti, quando, dopo circa una trentina di minuti dalla partenza, un ponticello di legno sulla destra del cammino permette l’accesso alla Piscina della Verdesca: una deviazione dalla sterrata si addentra infatti nella foresta per varie decine di metri lungo un fossato che raccoglie l’acqua di questa zona palustre. Anche nella stagione secca è sempre presente dell’acqua stagnante, mentre intorno al fossato si può osservare tutta la vasta zona sottoposta ad allagamenti durante le piogge, cosa testimoniata dal colore scuro del terreno e dalla sua consistenza fangosa, oltre che dal segno dell’acqua sui tronchi degli alberi. Si tratta di un ambiente ora largamente scomparso in seguito alla bonifica, ma che è molto importante preservare, per avere

La piscina della Verdesca

una memoria di come fosse l’intera area prima della bonifica medesima.

Proseguendo lungo il percorso, mentre ci si avvicina al Centro Visita della Cerasella, con un po’ di silenzio e di fortuna si può riuscire ad osservare qualche animale selvatico, come un daino o, più facilmente, un cinghiale: emozione sempre molto forte, per grandi e piccoli, durante un’escursione nella natura.

L’arrivo alla Cerasella, centro gestito dalla Forestale, con l’area faunistica e quella pic-nic, offre poi la possibilità ai bambini di stare in libertà e di ammirare gli esemplari, sia cuccioli che adulti, di daino e cinghiali presenti nella zona recintata: si tratta di animali che non potrebbero sopravvivere soli in libertà, e che vengono accuditi e custoditi in quest’area.

Il Centro è direttamente raggiungibile anche dalla SS 148 Pontina, imboccando la Migliara 51 nel suo tratto percorribile alle auto; soprattutto in estate, la Cerasella si propone come un luogo sicuro per i bambini e le loro famiglie, lontano dalla calura e dal traffico delle zone balneari.