Ritorno su Monte Gemma

Sulla cresta di Monte Salerio

Gradito, graditissimo ritorno su Monte Gemma dopo circa 4 anni! Il tempo passa, si invecchia, si cresce, si scoprono nuove modalità per andare in montagna e si conoscono nuove persone. La soddisfazione di tornare su questa cima, la stessa su cui per la prima volta ho portato mio figlio nello zaino porta-bimbo, stavolta con lui al mio fianco e che, anzi, mi precede sgambettando e godendo di tutto ciò che lo circonda, è impagabile!

L’Alpinismo Giovanile del CAI di Alatri e di Latina hanno proposto questa escursione, bella, completa e accessibile, e noi, come iscritti o neo-iscritti al Sodalizio, ne abbiamo gioiosamente approfittato, ripercorrendo il sentiero ad anello che parte da Santa Serena e giunge fino alla vetta, per poi ridiscendere attraverso una superba faggeta al punto di partenza.

Inizialmente abbiamo condiviso parte del sentiero con un gruppo del CAI di Frascati, per poi salire lungo il crinale. Devo dire che l’escursione stavolta mi è parsa molto meno faticosa di quattro anni fa… sarà forse perché il “pargolo” cammina con le sua gambe e non si trova nello zaino sulla mia schiena?…

Si parte da Santa Serena!
Si sale verso la vetta!

E’ stato bellissimo vedere l’interazione tra i ragazzi e bambini presenti: non erano tantissimi, ma la cosa importante è il modo con cui hanno vissuto l’escursione, la loro voglia di giungere in cima, il loro stringere i denti nei tratti più ripidi, il sorriso con cui hanno accolto i declivi che regalavano un po’ di fiato e di riposo. L’alternarsi tra zone boscose e di cresta rende l’escursione varia e gradevole. Giunti sul crinale di Monte Salerio (1439 m), la vista si spalanca sul mare, sul Circeo e sulle altre catene dei Monti Volsci, ossia gli Ausoni e gli Aurunci, in lontananza. Si annaspa nel tentativo di rispondere alle varie domande: “Che monte è quello? Qual è la cima più alta? Ma là ci siamo già stati?” ecc.

La cresta verso la vetta di Monte Gemma
La stupenda faggeta di Monte Gemma

Altri saliscendi, altra alternanza tra boschi e rocce, e si raggiunge la vetta, con la grande croce metallica sulla cresta sottostante. Finalmente il riposo e la merenda, anche se poi c’è chi non ha improvvisamente più fame!

Si scende attraverso un bosco meraviglioso e, tra uno scherzo, una svolta, una risata e un tornante, si raggiunge l’area giochi attrezzata di Santa Serena! Non si può comprare il gelato qui (e per questo ci fermeremo comunque a Supino!), ma si può certo giocare con l’altalena e con la mini carrucola! Inoltre, la veduta riposante del pianoro di Santa Serena, punteggiata di cavalli al pascolo e di puledrini che si muovono sulle loro esili zampette, completa il quadro di una giornata davvero bellissima, nella wilderness dei Monti Lepini.

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