Redentore da Valliera

Caratteristiche: Questo itinerario di tipo turistico può essere effettuato anche da chi non è particolarmente allenato alla

Sulla mulattiera per il Redentore

montagna: il dislivello è di circa 50 m in tutto. Il sentiero è vario ed interessante, in ambiente prevalentemente carsico; altamente panoramico. La lunghezza è di circa 1,8 km, e può essere percorso in circa 45 minuti.

 
Come arrivare: Raggiunta Formia, si deve salire alla frazione pedemontana di Maranola; da qui, oltrepassare l’abitato e salire seguendo le indicazioni per il Redentore. L’area picnic di Valliera, può essere raggiunta con l’automobile, facendo attenzione alla strada che si presenta dissestata in alcuni punti. L’auto può essere parcheggiata proprio all’area picnic, situata già a circa quota 1200.
 
ItinerarioSentiero 962b da Valliera; successivamente 961/962 fino a Sella Sola; 960 fino al Redentore
Lunghezza1,8 km
DislivelloCirca 50 m con lievi saliscendi
Tempi45 minuti/ 1 ora solo andata
Punti RistoroAssenti
Elementi di interesse per bambiniArea pic-nic, bestiame al pascolo
Possibilità uso passegginoNo

Il sentiero che parte dall’area picnic per la statua del Redentore è stato inaugurato all’inizio di questo secolo in occasione del Giubileo del 2000. Inizialmente si addentra con lieve salita in un bosco di faggi ed aceri, per poi svolgersi completamente al sole: per questo, l’unica raccomandazione è di evitare il percorso durante le ore più calde, in estate. Il sentiero effettua alcuni tornanti per giungere, sempre con comoda mulattiera, sulla Sella Sola, da cui la statua del Redentore è subito visibile di fronte a sé, mentre la vista si apre mozzando il fiato su parte del Golfo di Gaeta, con un paesaggio tipicamente carsico: un

Il bosco in prossimità dell’area pic-nic

avvallamento tra il Redentore e monte Altino è un succedersi ininterrotto di doline. Spessissimo si trovano mucche, cavalli o capre al pascolo. Poco prima dell’inizio della salita verso la statua vi sono anche alcuni ruderi di manufatti, e si incontra la deviazione che scende a destra verso la chiesa rupestre di San Michele ed il rifugio di Pornito.

L’arrivo alla statua, a quota 1252, è caratterizzato da una veduta spettacolare, soprattutto nelle giornate limpide, con lo sguardo a spaziare sul Tirreno dalla Penisola Sorrentina, Ischia, Ventotene, Ponza, fino al Circeo.

Gaeta dal sentiero per il Redentore

L’itinerario consente di ammirare da vicino la statua che, tipicamente, domina dall’alto il Golfo di Gaeta, evitando i 500 m di dislivello del tradizionale percorso dal rifugio di Pornito.

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