Punta Manara

Sestri Levante e il Tigullio dal sentiero per Punta Manara

La macchia verdissima e a picco sul mare situata tra Sestri Levante e Riva Trigoso si chiama Punta Manara: è da questo stupendo promontorio che sono iniziati i nostri passi in questo angolo di Liguria dalla bellezza stordente. In effetti, il disorientamento è tale che quando scendiamo dall’autobus, in fondo al lungomare, non riusciamo immediatamente ad orientarci e a capire che ci troviamo sull’istmo che separa la meravigliosa Baia delle Favole dalla forse ancor più stupefacente Baia del Silenzio.

Diamo una sbirciata alla spiaggia che si affaccia su quest’ultima e poi imbocchiamo via XXV aprile, meglio conosciuta come “caruggio grande”; percorriamo poche decine di metri e deviamo a destra per un vicolo vero e proprio, passando sotto un arco, Vicolo del Bottone e, con un paio di curve, saliamo su per comode scalette per la Salita Mandrella a Monte.

Inizialmente il percorso avviene su questi gradoni e presenta caratteristiche urbane, chiuso tra due pareti, sebbene sveli a poco a poco, se ci si volta, la bellezza della città sottostante, stretta tra le due insenature. Si costeggia un hotel a sinistra e si prosegue su fondo che diviene sterrato, sempre costeggiando una parete a destra. Finché quest’ultima viene sostituita da una siepe, per poi lasciare gradualmente il posto alla veduta verso il mare e verso le due baie di Sestri.

ItinerarioTratto del Senterio Liguria SVA da Sestri Levante a Punta Manara
Distanza2,5 km (solo andata)
TempiCirca 1 ora e mezza
Dislivello160 m circa; ascesa totale: 200 m; discesa: 40 m
NoteSentiero godibile e adatto a tutti. A Punta Manara fare molta attenzione ad alcuni punti esposti
RistoriAssenti lungo il percorso
Come arrivareDal centro di Sestri si imbocca Vicolo del Bottone per iniziare l'escursione

Siamo sul Sentiero Liguria Verde Azzurro, che percorre tutta la costa della regione: lo scenario si fa via via più selvaggio, si penetra nella macchia e successivamente nel bosco, guadagnando pian piano quota; si costeggia un fragile steccato adiacente una casa rurale, detta Casa Mandrella, con annesso orto su terrazzamento e pianta di fichi d’india; si sale per tornantini, in un paesaggio che è senz’altro all’altezza di contesti più blasonati come la Costiera Amalfitana o le vicine Cinque Terre. Da rimanere a bocca aperta!

Incontriamo altri escursionisti e alcuni gruppi: ci accorgiamo di quanto sia popolare la destinazione che abbiamo scelto, ma di come anche conservi quel silenzio e quella pace necessari affinché si possa godere appieno del nostro cammino. Vi sono alcuni punti panoramici, anche con panchine, che danno su Sestri, le sue due baie e il Golfo del Tigullio. Ormai immersi tra pini marittimi, lecci e cerri, proseguiamo. La roccia vulcanica, mista ad arenaria, ha per noi un colore quasi magnetico, abituati come siamo al bianco calcare appenninico delle nostre latitudini. Con dolci saliscendi il sentiero segue il contorno della penisoletta, andando in un paio di occasioni a descrivere profonde curve all’interno di impluvi avvolti nell’ombra, che si alternano a tratti più esposti al caldo del sole. I bambini sono curiosi di scoprire cosa c’è dall’altra parte.

Casa Mandrella
Un attimo di riposo…
Riva Trigoso da Punta Manara

Finché, quasi all’improvviso ci affacciamo di là: c’è la baia di Riva Trigoso, con la sua fabbrica a ridosso della piccola spiaggia; e poi, oltre, si vede Punta Baffe avvolta nei boschi. Siamo quasi giunti alla sommità di Punta Manara. C’è un belvedere a picco sul mare, dalla roccia di un piacevole colore rossiccio: con molta attenzione si può godere della vista sull’insenatura sottostante.

Scendendo di qualche metro si raggiunge il Bivacco Punta Manara; poi si sale nuovamente per una ripida e stretta scalinata (anche qui è necessaria molta attenzione!), e si raggiunge il promontorio di Punta Manara vero e proprio, dove si trova la spettacolare torre saracena, facente parte di un sistema difensivo tardo-medievale. Proseguendo per uno sperone roccioso molto esposto (attenzione supplementare!), si raggiunge la propaggine estrema della Punta: la visuale verso Sestri è impedita dalla vegetazione e dalla gobba della penisoletta; lo sguardo può però spaziare a piacimento, e l’effetto è comunque altamente suggestivo ed emozionante, si ha davvero l’impressione di trovarsi sulla prua di una grande nave che solca il mare!

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