Il Paleolab di Pietraroja

Il fossile di Scipionyx Samniticus, meglio conosciuto come “Ciro”

Ai piedi di montagne severe, il Paleolab di Pietraroja ci riporta ad un’epoca in cui, al contrario, lo scenario era molto, molto differente: isolotti tropicali, acque basse, clima caldo. In una pozza di acqua salmastra cadde Ciro e annegò, restando seppellito da sedimenti di origine animale e vegetale, che ne determinarono, grazie alla mancanza di ossigeno, la fossilizzazione.

Un attimo… parliamo di oltre 100 milioni di anni fa! Chi è Ciro? All’epoca non c’era ancora l’uomo sulla Terra!

No, non è un errore, e Ciro non era un uomo, ma un cucciolo di raptor! Il suo vero nome, in effetti, è Scipionyx Samniticus, e il calco del suo fossile fa bella mostra di sé all’interno del Paleolab, vero e proprio gioiello di caratura nazionale. L’originale è custodito (per esigenze di conservazione) a Benevento presso la Soprintendenza. Ma anche dal calco si può ammirare lo stupefacente stato di conservazione del fossile, di cui sono ben visibili anche i tessuti molli e gli organi interni.

Ecco Ciro in “carne ed ossa”!
Uno dei diorami interattivi del Paleolab

Pensare che un simile ritrovamento avvenne per caso, da parte di un appassionato milanese che, per anni, credette di aver trovato nient’altro che un lucertolone. Invece non era così. La placca fossilifera da cui è stato estratto Ciro, oltre a numerosi altri rinvenimenti, pure esposti nel museo, si trova adiacente a quest’ultimo: in passato era incustodita, e meta di numerosi appassionati. Ma anche oggi, insieme al Paleolab, è destinazione per visitatori grandi e piccoli. Il museo è concepito e realizzato in maniera da coinvolgere particolarmente i bambini, tessendo una bella narrazione che intreccia la storia geologica dell’Italia e del mondo con quella dei ritrovamenti di fossili. Il percorso della storia geologica del nostro pianeta viene originalmente interpretato mediante “l’ascensore geologico”, che con un gioco di schermi e di specchi ripercorre le varie tappe evolutive, attraverso le ere geologiche e le vicende dei vegetali e degli animali dagli albori dei tempi.

Uno dei fossili ritrovati a Pietraroja
Fossili, fossili!

Per i bambini il Paleolab è un pozzo di scoperte: fossili, diorami, schermi, plastici, ricostruzioni, grafici 3d, possibilità di interazioni a bizzeffe. Per i più grandi è interessante anche il percorso che porta a Pietraroja, paese semi-nascosto alle pendici del Matese beneventano: una sorta di “villaggio giurassico” che, dalla laguna tropicale della preistoria si è ritrovato sbalzato quasi sul tetto del Sannio.

Si tratta probabilmente di un’altra piccola eccellenza italiana, non tanto conosciuta e fuori da percorsi di turismo sostenibile che invece dovrebbero esaltarne l’importanza e la bellezza.