La Riviera di Ulisse

La Riviera di Ulisse, compresa tra Gaeta e Sperlonga, presenta per il visitatore moltissime attrattive: il luogo, più o meno a metà strada tra Napoli e Roma, si presta particolarmente per la classica gita fuori porta e merita almeno un pernottamento, che si può prenotare agevolmente sul sito HRS, così da poter godere in assoluto relax delle bellezze di questo tratto di costa, dei centri storici delle due cittadine e delle due aree protette che ospitano.

Veduta della Riviera di Ulisse da Monte Orlando;
in basso a sinistra il Santuario della Montagna Spaccata

Di certo, si parla di mare e di spiagge tra le più belle di tutto il Lazio: questo fa del luogo una meta ricercatissima in estate. Tuttavia, la Riviera di Ulisse offre bellissimi luoghi da visitare con la famiglia tutti i mesi dell’anno: l’ente parco omonimo amministra infatti nei territori delle due cittadine laziali due delle tre aree protette di sua competenza: Monte Orlando a Gaeta e il Promontorio della Villa di Tiberio a Sperlonga (l’altra area è quella di Gianola e del Monte di Scauri, tra Minturno e Formia). Si tratta di territori dalla superficie relativamente poco estesa, ma ricchissimi di testimonianze estremamente rilevanti dal punto di vista ambientale, culturale ed archeologico.

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Campo di Venza: gli ultimi pastori aurunci

Caratteristiche: L’escursione a Campo di Venza, non eccessivamente impegnativa, né troppo lunga, affianca motivi di interesse di tipo naturalistico ad altri di natura storica ed antropologica. Su un dislivello di circa 350 metri, infatti, attraversando dapprima un bosco misto, si possono ammirare antichi terrazzamenti, castagni secolari, radure erbose e un meraviglioso insediamento pastorale ancora in uso. Il percorso è lungo circa 1,8 km, per un’ora, un’ora e mezzo circa di durata. 

La tipica abitazione dei pastori aurunci,
con il tetto in paglia

Come arrivare: Si raggiunge l’abitato di Esperia (uscita Cassino dall’A1 Milano-Napoli; direzione Formia) e si sale verso i ruderi del castello normanno di Roccaguglielma, procedendo con attenzione per una strada asfaltata molto stretta e piena di curve; oltre la Rocca, ad un bivio si svolta a destra, per lasciare dopo poco l’auto, dato che la strada cessa di essere asfaltata per trasformarsi in una sterrata alquanto impervia, ma percorribile con un minimo di attenzione fino ad uno spiazzo sulla destra dove è possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi. Siamo a quota 710 circa.  

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Simand: un’altra “Famiglia in Gamba”.

Simand è un sito molto completo e ben curato: l’autore, Fabio, non tratta solo di escursioni, ma anche di viaggi, di subacquea, di fotografia e delle sue varie passioni. La parte dedicata alla montagna è comunque la più ricca, e al suo interno è presente una dettagliata sezione riguardante escursioni per famiglie con bambini: i sentieri sono concentrati principalmente sui monti lombardi, con puntate interessanti anche in altre regioni: Piemonte, Trentino, Liguria, oltre che in Svizzera. La scheda dedicata ad ogni escursione presenta varie sottosezioni: descrizione d’insieme, descrizione più dettagliata, possibilità di scaricare le tracce GPS, mappa, foto, previsioni meteo. Praticamente una guida completa per chi voglia andare in questi luoghi con i propri bambini: vi sono addirittura indicati dei sentieri su cui è possibile utilizzare il passeggino. Un ottimo lavoro che sta a dimostrare come sia possibile vivere appieno la montagna anche con i propri piccoli.

Nella Selva di Circe

Caratteristiche: Il sentiero che si propone in questa scheda è una piacevole passeggiata nel cuore della foresta del Circeo: il dislivello è inesistente ed il percorso si snoda sulla strada Migliara 51, completamente sterrata, nella sua parte chiusa al traffico. Si tratta quindi di un tratto totalmente rettilineo, dal punto di sosta numero 8, detto Capo d’Omo, fino all’area attrezzata della Cerasella. In totale occorrono circa 50 minuti per percorrerlo interamente, e presenta vari spunti d’interesse, dovuti alla possibilità di osservare alcuni esemplari della fauna ospitata dalla Selva del Circeo, oltre alla presenza della piscina detta della Verdesca, relitto dell’antica palude pontina. 

Un cinghiale lungo il sentiero

Come arrivare: E’ molto semplice giungere al punto di sosta numero 8, in quanto lo stesso si trova approssimativamente al km 18,500 della Strada Litoranea, parallela tanto al mare quanto alla SS. 148 Pontina, nel comune di Sabaudia a pochi chilometri dal centro abitato. A Capo d’Omo è possibile parcheggiare l’auto ed iniziare la comoda escursione. 

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Lezione di Orientamento a Prati di Mezzo con l’Associazione Atargatis

Prati di Mezzo è un’altra delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: pianoro situato a circa 1430 m di quota, è attrezzato con punto ristoro, bagni, area pic-nic. E’ presente anche un piccolo impianto di risalita, data la pista di sci di fondo che si svolge seguendo inizialmente il sentiero N2 del Parco. Prati di Mezzo è infatti il punto da cui partono i sentieri contrassegnati con la lettera “N”: da qui si accede ad alcune delle vette più alte del parco, in particolare sul versante laziale: la Meta (2242 m), la Metuccia, monte Cavallo, monte Forcellone.

Il pianoro di Prati di Mezzo

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