L’Orto della Regina

Di fronte alla mole ell’Orto della Regina

Misterioso e affascinante, l’Orto della Regina è un monumento risalente ad epoca antichissima, che lascia a bocca aperta il visitatore: nascosto sulla cima del monte Frascara, a 928 metri di altitudine, e nel cuore di un bellissimo bosco di castagni, il sito evoca forti emozioni e suggestioni. Ce lo si trova davanti alla fine della breve e divertente escursione all’interno del castagneto, all’improvviso, con effetto mozzafiato, dopo il belvedere sul Golfo di Gaeta e il Massico. Pensare che la struttura risale ai popoli che abitavano il vulcano prima dei Romani, effettivamente, toglie il respiro: si ritiene che la cinta muraria sia stata costruita probabilmente nel V secolo a. C., e che i suoi costruttori fossero gli Ausoni/Aurunci, oppure i Sanniti.

Non è chiaro se le mura racchiudessero un’area sacra o un fortilizio militare. Diciamo che non conoscere i dettagli su questa costruzione ne accresce il fascino e il mistero, e la rende un elemento di sicuro interesse, forse tra i luoghi più suggestivi dell’intera Campania settentrionale. Basti pensare a quanto fascino suscitino i siti megalitici e preistorici in altre zone d’Europa (per fare un esempio, i cerchi di pietre in Gran Bretagna), e allora si può ben capire che tipo di atmosfera si respiri sulla vetta di Monte Frascara!

ItinerarioSentiero ben tracciato attraverso il bosco
Distanza Circa 800 metri solo andata, compreso il periplo del monumento
TempiCirca 40 minuti solo andata e pause comprese
DislivelloCirca 65 metri
AltitudiniDa 865 metri a 928
NoteSentiero agevole e adatto a tutti; in alcuni punti può essere polveroso e scivoloso, soprattutto in corrispondenza di brevi tratti più in pendenza
RistoriAssenti
Come arrivareDalla frazione di Fontanafredda si segue la strada nel castagneto per 1,3 km; si sale per la strada sulla sinistra per 2,3 km e si parcheggia in corrispondenza dello spiazzo al secondo tornante.
Una stupenda neviera
Il sentiero nel castagneto
La raccolta delle castagne

L’escursione, tra l’altro, è anche estremamente agevole e adatta a tutti, e si sviluppa interamente nel bosco, ad eccezione del punto all’aperto in cui ci si affaccia, con vista incantevole, sugli Aurunci, il Golfo di Gaeta, il Massico e, all’estrema sinistra, l’isola di Ischia, Procida e il Vesuvio.

Per raggiungere il sito da cui inizia l’escursione si passa nel piccolo borgo di Fontanafredda, frazione di Roccamonfina, e si segue la strada che si inoltra nel bosco: dopo poco più di un chilometro si imbocca la deviazione sulla sinistra, seguendo le indicazioni per l’Orto della Regina e Monte Frascara. Il luogo è già incantevole, tra i castagni e con vari esemplari di neviera lungo la strada: retaggio di un tempo neanche tanto lontano in cui, in assenza degli agi della tecnologia, il ghiaccio veniva prodotto con metodi esclusivamente naturali; a ben pensare, si tratta anche di tempi in cui il clima doveva essere decisamente più freddo se, a circa 800 metri di quota, si produceva il ghiaccio senza alcun ausilio artificiale.

Si segue la strada in salita per circa 2,3 km e, in corrispondenza del secondo tornante, si lascia l’auto nello spiazzale sterrato. Da qui comincia l’escursione, immediatamente all’interno della foresta.

Venire qui in autunno è senz’altro un valore aggiunto: i colori del foliage sono eccezionali e i bambini possono inoltre esercitarsi nella raccolta delle castagne che cadono lungo il sentiero. In altre parole, un’escursione tanto agevole quanto divertente per i piccoli partecipanti!

L’imponente cinta dell’Orto della Regina
Si “crea”
La nostra firma 🙂

Si sale per i primi 400 metri circa seguendo il sentiero e accumulando praticamente l’intero dislivello da effettuare; si giunge quindi al punto panoramico menzionato sopra, dove c’è la presenza anche di una strana struttura semisferica di legno (sarà un sedile, una scultura, chi lo sa?). Da qui si devia decisamente a destra, descrivendo un tornante, e in circa 100 metri ci si trova di fronte la massiccia struttura muraria dell’Orto della Regina: l’impatto è forte, perché quasi non ci si aspetta più di scovare la struttura. E invece eccola qua, imponente e nascosta allo stesso tempo.

Il sentiero permette di svolgere completamente il periplo della cinta in circa 250 metri. E’ bellissimo calpestare il tappeto di foglie colorate e ammirare questi enormi massi che si incastrano tra di loro, raggiungendo e superando in alcuni tratti i 3 metri di altezza! E’ evidente anche la porta di accesso all’area interna, che comunque non presenta strutture evidenti. Molto bello è invece fermarsi ad ammirare e pensare e, magari, immaginare i tempi in cui i nostri antichi progenitori venivano qui ad utilizzare il manufatto: per pregare, per ripararsi, riposarsi, armarsi… Chi lo sa? L’importante per noi oggi è che si possa ammirare e godere di una tale misteriosa bellezza.

 

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