Di notte per le Vie dei Colli Minturnesi

Il gruppo parte da San Vito

Sabato 27 maggio è stata la volta del terzo appuntamento delle Vie dei Colli Minturnesi: a differenza dei due precedenti incontri, il gruppo si è cimentato in una escursione/passeggiata serale, privilegiando nuovamente lo splendido scenario di San Vito e della Terralonga, dove ci fu l’esordio di questo ciclo di escursioni rurali.
Siamo tornati al vecchio mulino, e abbiamo rivisitato l’antica carbonaia; l’obiettivo di questa escursione era però ben preciso: godere delle luci della notte, a torce spente, con lo sguardo tanto verso i campi e il bosco, quanto verso il cielo. Way e Astri e Natura, infatti, hanno proposto questa passeggiata pensando alle famiglie e ai bambini, alla scoperta di tutto ciò che illumina le nostre notti di primavera: le lucciole, le stelle, i pianeti e non solo…


Dalla cappella di San Vito l’allegra comitiva, bambini in testa, ha preso le mosse verso il mulino: era l’imbrunire, il chiarore del tramonto ammantava gli Aurunci in lontananza e la campagna avvolta dai boschi di Tufo e Pulcherini. Pian piano, la luce ci abbandonava e la nostra vista cambiava le sue percezioni: i bambini hanno potuto correre sugli stessi campi che in aprile, al nostro primo appuntamento, erano verdi e ondeggianti d’erba. Stavolta l’erba è stata mietuta, ma la magia di questa vallata incantata è rimasta intatta, segno di una campagna viva, mutevole insieme all’incalzare del tempo e delle stagioni. Si arriva al mulino e poi alla carbonaia: il tempo di alcune spiegazioni sul sito e poi, quando ci voltiamo, ci accorgiamo che il buio sta vincendo la sua lotta quotidiana con la luce. Ma, sulla strada del ritorno, ci rendiamo anche conto che l’esito di questa lotta non è poi così scontato: timide, sparute, sporadiche, le prime lucciole fanno la loro comparsa ai lati dei campi, dove si concentrano i cespugli e le siepi, mentre è talvolta difficile convincere i bambini spegnere le loro torce (chi di noi non ha avuto paura del buio da piccolo? Alcuni di noi lo temono ancora ora!).

L’avanguardia del gruppo
Gioia tra i campi

Il corteo raggiunge lentamente il punto di partenza, dove Enzo e Gianluca hanno allestito il piccolo ma attrezzatissimo osservatorio astronomico. E, proprio di fronte alla Cappella, ecco l’incanto: un mare di lucciole, a coprire, sempre più numerose col passare dei minuti, quello che di giorno è un campo di cereali mietuto e punteggiato di papaveri!

Libertà
Attraverso i campi
E la notte arriva!

Il resto della magia ce l’ha regalato Astri e Natura: la luna quasi assente, insieme a un cielo completamente sereno o quasi, ci hanno permesso di osservare dettagliatamente Giove e alcune delle sue numerose lune. Le fiaccole a indicare il percorso davano un tocco di fiaba in più. Le particolari condizioni hanno poi permesso, oltre che di osservare ad occhio nudo il passaggio di un satellite artificiale (del genere Mizar) di variare anche l’obiettivo delle osservazioni e di modificare il puntamento dei telescopi: ecco comparire una stella doppia, oltre all’ammasso globulare M13 o “di Ercole”, la cui veduta è stata davvero emozionante al telescopio.
Adulti e bambini sono stati visibilmente soddisfatti da queste piccoli e grandi scoperte effettuate in una zona semi-sconosciuta, ma bellissima, del nostro territorio, tra l’altro in un orario molto insolito e altrimenti misterioso. Prossimamente avremo altre scoperte da effettuare, sempre dietro al giardino di casa…

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