Nel Parco delle Chiese Rupestri

La magia di Matera vista dalla Murgia Timone

Scenari da Sud-Ovest americano e un’atmosfera da incanto: le sensazioni che si provano nel Parco delle Chiese Rupestri sono intensissime, soprattutto se ti rendi conto che eri andato a cercarle proprio in Arizona quando eri giovane e ora, invece, le provi elevate a potenza, nel Sud del tuo paese insieme alla tua famiglia!

Proprio di fronte alla diafana Matera, questo balcone affacciato sulla gravina omonima regala momenti mozzafiato, esotici, onirici. I falchi grillai punteggiano il cielo andando e venendo tra la Murgia Timone, dove si trova il Centro Visita e si sviluppa l’escursione, e i Sassi della città: su questo versante, infatti, hanno vita facile nell’ottenere cibo abbondante, tanto è pieno di grilli che saltellano qua e là e che allietano con il loro canto anche le ore diurne; sull’altro, invece, nidificano, approfittando degli anfratti urbani offerti da una città unica al mondo, scolpita letteralmente nella roccia, e che a noi ha ricordato un pochino la mitica Minas Tirith.

Giungendo da Matera al Centro Visita del Parco della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri, si arriva al Centro Visita dello Jazzo Gattini con pochi, ampi tornanti. Si scende dall’auto e si respira, prepotente, Aria di Sud: siamo in Basilicata, ma potremmo anche essere in Marocco, o in Perù… sono sensazioni che devono essere provate di persona per essere comprese appieno.

Il Centro Visita è collocato alla perfezione in questo contesto, e le persone che lo animano sono cortesi e disponibili: è possibile acquistare gadget o anche mangiare con genuini prodotti tipici presso il Centro, soluzione consigliata se si hanno dei bambini e non si vuole spostarsi nuovamente a Matera per cercare un ristorante. Il consiglio è di rivolgersi al Centro, o comunque di contattare una delle guide accreditate e autorizzate per godere dell’escursione: la guida saprà, appunto, “guidarvi” davvero a conoscere le meraviglie che vedrete, oltre a garantirvi l’apertura dei monumenti rupestri che visiterete; cose che non potrebbero mai aversi in caso di visita autonoma.

ItinerarioVisita guidata tra le chiese rupestri dal Centro Visita Jazzo Gattini
Distanza1,9 km
TempiCirca 2 ore, a seconda delle attività della guida
DislivelloTrascurabile; meno di 50 metri
NoteFortemente consigliata la guida (rivolgersi al Centro Visite); le chiese rupestri infatti non sono liberamente visitabili. E' consigliabile evitare la stagione o le ore più calde.
RistoriPresso il Centro Visite dello Jazzo Gattini

La nostra guida, Mario Montemurro, ci ha portati con la navetta al parcheggio prospiciente la prima chiesa rupestre da visitare: San Falcione. Il complesso rupestre, oggi munito di un muro di cinta costruito dai pastori in epoca molto più recente, è notevole, scavato completamente nella roccia di calcarenite, la stessa in cui sono ricavati i Sassi di Matera. La bravura della guida è quella di entrare nei dettagli della storia di una città e di un territorio, come quelli materani, abitati senza soluzione di continuità dal paleolitico, e riuscire sempre a coinvolgere ed appassionare i presenti, bambini compresi.

Da San Falcione abbiamo seguito il sentiero che ci ha catapultati sul bordo della Murgia Materana: in altre parole, proprio sull’orlo della Gravina di Matera, con i Sassi esattamente di fronte. Qualcosa che mozza letteralmente il fiato!

Verso la Gravina dalla chiesa di San Falcione
In esplorazione sul bordo della Gravina
Gli affreschi della Madonna delle Tre Porte

L’illustrazione della storia antica e medievale della zona si intreccia con la narrazione della geologia dell’area e con le varie fasi abitative del centro di Matera, da vergogna nazionale a Capitale Europea della Cultura 2019! Decine di chiese rupestri sono disseminate lungo la Murgia, a ricordare tempi in cui i monaci cristiani, per sfuggire ai Turchi, avevano gioco relativamente facile a mimetizzarsi nella roccia del luogo.

Sotto un sole spietato, con un cielo punteggiato dalle acrobazie di innumerevoli falchi grillai, siamo giunti al Belvedere, dove Mel Gibson filmò la crocifissione nella sua famosa “Passione”, per poi andare a visitare l’ultimo sito rupestre, la Madonna delle Tre Porte, chiesa situata quasi sull’orlo della gravina e crocevia per il rilancio culturale di Matera, grazie all’opera del Circolo La Scaletta e all’ondata di indignazione che vi fu in seguito alle vicende del furto degli affreschi (perpetrati in questa chiesa e non solo) da parte del Prof. (!) Rudolf Kubesch. Ma molte cose sono cambiate, in meglio: molti degli affreschi rubati sono rientrati a casa. E ora Matera è il centro d’Europa!

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