Monte Soratte

Ecco la cima del Soratte!
Ecco la cima del Soratte!

Monte Soratte è stato una sorta di fuori programma o, se vogliamo, l’anticipo di un’escursione che l’Associazione Atargatis avrebbe dovuto effettuare in autunno; le bizze del meteo estivo ci hanno infatti spinto a cambiare i nostri piani e ad andare alla ricerca del sole, che abbiamo trovato a nord della Capitale.

Monte Soratte è una sagoma caratteristica per chi si dirige verso Roma provenendo da nord: enorme pietra calcarea di quasi 700 metri di altezza, è compresa nell’omonima Riserva Naturale e custodisce varie sorprese.

Si parte dal paese di Sant’Oreste, coricato pittorescamente su un fianco della montagna, e ci si dirige lungo il “Percorso Vita”, Sentiero n. 202. Poco dopo la sbarra di inizio sentiero si trova una cava di calcare in cui è stato ricavato un teatro di legno per la pubblica fruizione. L’escursione continua su comoda carrareccia, immerso nel verde di una rigogliosa foresta di lecci e vegetazione mediterranea. Si incontrano varie “stazioni” munite di attrezzatura da fitness, a testimoniare la natura turistica e da tempo libero di questo tratto di sentiero. Giunti alla sua fine, però, lo stesso si dirige verso sinistra, riducendo la sua ampiezza e inerpicandosi con vari tornantini su per il pendio: si trasforma qui nel “Percorso delle Grotte”, che raggiunge proprio un rudere denominato “Casaccia dei Ladri” su un’anticima del Soratte. E’ in questa fase, data la ripidità del percorso e la presenza di alcuni passaggi su rocce, che si possono incontrare alcune difficoltà; tuttavia, con un po’ di attenzione supplementare, è possibile raggiungere la Casaccia e proseguire con alcuni saliscendi lungo il Sentiero 205, “Percorso degli Eremi”, fino a raggiungere l’Eremo di San Silvestro, collocato invece sulla vetta del Monte.

ItinerarioAd anello da Sant'Oreste: Percorso Vita 202; Percorso delle Grotte; Percorso degli Eremi 205; Percorso Didattico Le Carbonare 202a; nuovamente Percorso Vita e rientro a Sant'Oreste
Tempi4 ore circa
DislivelloCirca 275 m; saliscendi sul percorso di cresta che vanno ad aumentare salita e discesa totali
Distanze8,4 km
Elementi di interesseLa vegetazione; la presenza di eremi e vestigia storiche come le cave e le carbonaie
NotePossibile uso passeggino lungo il Percorso Vita 202; presenti alcuni passaggi su roccia lungo il Percorso delle Grotte
Punti di ristoroCi si può appoggiare ai ristori (bar, ristoranti, pub, ecc.) presenti a Sant'Oreste
Come arrivareSant'Oreste (inizio dell'escursione) è facilmente raggiungibile dall'A1 MI-NA uscendo al casello di Ponzano Romano-Soratte

La chiesetta era chiusa, ma dal vetro del suo portone abbiamo potuto ammirare la pregevole fattura a tre navate, oltre ad intravedere la presenza di alcuni affreschi sulle pareti. Da qui la vista è superba: spazia verso le colline della Tuscia, si vedono i Laghi di Bracciano e di Vico, mentre dall’altro lato scorre sinuoso il Tevere in mezzo a un mare di verde.

Il monastero di San Silvestro
Il monastero di San Silvestro

Con un altro andamento a saliscendi raggiunge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, pure in buono stato di conservazione. Ma anche questo edificio era chiuso.

Si prosegue, verso un nuovo eremo, quello di Sant’Antonio, con andamento in discesa e vari tornantini ad aggirare il dislivello, alternando tratti boscosi ad altri un po’ più assolati.

La vista verso la piana del Tevere
La vista verso la piana del Tevere

Su declivio più dolce si giunge a Santa Lucia, raggiungibile con una lieve salita finale, e collocata su una spettacolare balconata pure dotata di una veduta bellissima. Da qui, tornando alla diramazione precedentemente incontrata sul 205, ci si immerge nuovamente nel fitto del bosco, prendendo il sentiero verso destra, il 202a, ossia il “Percorso Didattico Le Carbonare”, con andamento discendente: si incontrano lungo il cammino le ricostruzioni di varie carbonare, rievocazione di un’attività tradizionale ora divenuta qualcosa di molto raro da riscontrare. Continuando a scendere ci si ritrova sul Percorso Vita, il n. 202, riprendendo il quale verso destra, si rientra agevolmente a Sant’Oreste.

SORATTE

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