Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo: stupendo balcone sul Golfo

La vetta di Monte Sant’Angelo è generalmente un punto di passaggio verso il Petrella, raramente punto di arrivo di un’escursione. Stavolta, invece, per noi lo è stato, per un’escursione che sapeva di allegra sgambata, di contatto con l’aria fresca di montagna (in effetti, ci siamo imbattuti nell’unico week-end fresco degli ultimi tre mesi, con la conseguenza che eravamo anche un po’ “leggerini”!), di tranquilla passeggiata nel bosco fino al belvedere sul Golfo che è la vetta del Sant’Angelo.

Partendo da Valliera, abbiamo percorso la sterrata coincidente con il Sentiero 962, per giungere a Canale e girare a destra sul 913c. Ci si trova in breve sull’orlo degli Aurunci, a strapiombo su un panorama bellissimo. In effetti, in pochi considerano quanto sia relativamente facile l’accesso alla terza cima della catena (1404 m), attraverso uno scenario estremamente suggestivo, che è quello del bosco misto, della faggeta e poi della foresta a conifere, per giungere ad uno dei punti panoramici tra i più belli degli Aurunci.

ItinerarioDall'area pic-nic di Valliera, seguendo la sterrata per Canale (sentiero 962) e poi il 913c fino al Sant'Angelo
Distanza 2,4 km
TempiCirca 1 ora (solo andata)
Dislivello220 m in ascesa circa; trascurabile in discesa
QuoteDai 1190 m di Valliera ai 1404 del Sant'Angelo
NotePercorso privo di difficoltà particolari; disagevole la salita in auto fino a Valliera per lo stato della strada (sterrata dopo il Rifugio Pornito)
RistoriAssenti lungo il percorso. E' presente il Rifugio Pornito più in basso, alla fine della strada asfaltata
Come arrivareDa Maranola seguire le indicazioni per il Redentore e proseguire dopo il Rifugio Pornito.

Sembra autunno, ma le foglie cadono per la siccità
Ammirando il Redentore

Si rientra per la stessa via, magari affacciandosi con un po’ più di calma alla sorgente di Canale, la più alta del Parco, viva e vegeta seppur alquanto provata dalla siccità che sta colpendo più di mezza Italia e non solo.

Ci si imbatte in qualche pastore con le sue mucche e i suoi cani, oltre che in qualche campeggiatore che viene a godersi la pace e la frescura di queste Terre Alte vicino al mare, sempre selvagge, misteriose ed accoglienti allo stesso tempo.

A perdita d’occhio verso Sud
Belvedere impareggiabile

Lascia un commento