Monte Revole

La vetta del Revole con gli Appennini innevati sullo sfondo

Divertente e spettacolare, l’escursione lungo la cresta di Monte Revole è un trionfo di rocce e di fiori, con la vista libera di spaziare dal mare alla piana di Campello, a quella di Polleca e fino a Montecassino e all’Appennino. Erano vari anni che non percorrevo questo sentiero, e ho trovato molto piacevole avanzare tra mille pietre, riscoprire le varie forme che il carsismo ha regalato alle rocce e ammirare le delicate, bellissime orchidee che tra quelle pietre sono eroicamente spuntate.

Il ritorno su queste impronte è stato effettuato grazie all’Associazione Atargatis, insieme ai piccoli dell’Alpinismo Giovanile del CAI di Latina. L’escursione è, come si è appena detto, gradevole e non particolarmente difficile; tuttavia, alcuni tratti in pendenza e il fondo molto roccioso sconsigliano il percorso a ragazzi alle prime armi o a persone fuori allenamento. Inoltre l’esposizione al sole per larga parte dell’escursione, la rendono sconsigliabile durante la stagione calda

ItinerarioSterrata da Pornito a Forcella di Fraile; succesivamente il sentiero n. 959 sulla cresta del Revole
Distanza4,2 km
Tempi2 ore circa solo andata
Dislivello470 m circa
NotePercorso sconsigliabile nella stagione calda e a ragazzi alle prime armi o a persone poco allenate, a causa del fondo non sempre agevole
RistoriRifugio Pornito; informarsi sulle aperture
Come arrivareDa Maranola seguire le indicazioni per il Redentore e parcheggiare nello slargo adiacente all'inizio del sentiero per il Redentore

Il carsismo e le nuvole che salgono dal mare: una delle meravigliose facce degli Aurunci
Mica stanno solo sull’Isola di Pasqua i Moai!
Bellissima, delicata orchidea

Il percorso può iniziare nei pressi del Rifugio Pornito o, se la sterrata lo permette, dal curvone in corrispondenza della Forcella di Fraile, da cui inizia effettivamente il sentiero n. 959 che porta in vetta. Da qui, alternando salite graduali a strappi più decisi, si sale verso il Revole, lungo questo crinale che separa Gegne e Campello da un lato da Polleca dall’altro. La conformazioni delle rocce sono spettacolari, con menhir carsici e strane forme che fanno perfino intravedere un moai completo di naso, bocca e occhi! Successivamente, si attraversano un paio di graziose doline, e ci si accinge alla salita finale con alcuni saliscendi che culminano nei 1285 metri della vetta.

La dolina verso la vetta.
Campello visto dall’alto
Monumenti carsici

 

Lascia un commento