Monte Moneta

Dalla sommità dela falesia

Monte Moneta in realtà è alto neanche 400 metri… cosa spinge un escursionista a salire su quella che in realtà è “soltanto” una collina? Forse è la bellezza del bastione che si staglia sulla spiaggia di Sant’Agostino? Forse è la vista che spazia a 360°, dal Circeo ad Ischia? Forse sono i suoi contrafforti, strapiombanti in maniera vertiginosa, a regalare una scarica di adrenalina? Forse è la voglia di un’escursione diversa, un pizzico avventurosa, fuori sentiero, tra arrampicatori, rapaci che volteggiano e capre al pascolo?

Già, Monte Moneta non è una grande cima, ma presenta tantissime belle ragioni per l’effettuazione di un’escursione di tutto rispetto.

ItinerarioSi segue il sentiero degli arrampicatori, si raggiunge la cresta e si punta alla vetta. Ritorno lungo la cresta e poi per lo stesso sentiero. Completamente privo di segnavia
Distanza3,6 km
Dislivello360 m circa
Tempi3 ore e mezzo, 4 ore.
Note La completa assenza di segnavia, la pendenza considerevole e il fondo molto sconnesso consigliano l'escursione a persone esperte e allenate. Da evitare la stagione calda.
RistoriPresenti numerosi lungo la SS Flacca
Come arrivareL'inizio del sentiero avviene lungo la Flacca, sul tratto corrispondente alla spiaggia di Sant'Agostino, in prossimità del ristoro "Da Guido".

Con la Guida Ambientale ed Escursionistica Giancarlo Pagliaroli siamo saliti partendo praticamente dalla SS Flacca, a lato della spiaggia: inizialmente il percorso è quello praticato dagli arrampicatori per raggiungere le superbe falesie; successivamente, l’escursione prosegue interamente fuori sentiero, con dislivello molto pronunciato fino al raggiungimento della cresta, a lato della falesia. Da qui si procede con pendenza più lieve prendendo come punto di riferimento la vetta, raggiungibile ad occhio. L’intero percorso è privo di segnavia.

Verso la cresta
Dalla vetta

Dalla cima lo sguardo spazia libero, anche verso l’interno, con gli Aurunci che si perdono alla vista. Tornando, abbiamo seguito la cresta, e trovandoci proprio sulla sommità della falesia: una sensazione bellissima, uno dirupo mozzafiato che si affaccia sul nulla, con lo sfondo blu del mare.

Si torna per lo stesso percorso dell’andata, facendo molta attenzione al terreno sconnesso e, successivamente, alla pendenza considerevole.

Un’escursione diversa, uno scenario insolito e poco frequentato per chi vuole esplorare questa estrema propaggine aurunca che arriva fin sulla costa.

Dallo strapiombo

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