Monte Gennaro

Attraverso uno dei boschi vetusti laziali

L’escursione sulla vetta di Monte Gennaro è stata il primo contatto in assoluto con il Parco Naturale dei Monti Lucretili per noi. La caldissima giornata non ci ha forse permesso di godere appieno della bellezza della sua cima, vero e proprio balcone naturale su una Roma che si stagliava quasi come un miraggio nella caligine ai nostri piedi; l’attraversamento di una maestosissima foresta, bosco vetusto della nostra misteriosa regione, capace spesso di regalare sorprese emozionanti al di fuori dei circuiti turistici ufficiali, ha però rappresentato una grandissima emozione, come anche il passaggio sul pratone che prelude alla vetta.

Il sentiero inizia al termine della Strada Provinciale che sale da Marcellina per Monte Morra, in località Prato Favale; si parcheggia a lato strada e si imbocca il sentiero che si inoltra nella boscaglia. Inizialmente, su fondo a tratti anche pietroso, l’itinerario alterna tratti assolati ad altri più riparati; successivamente, la foresta abbraccia gli escursionisti con la potenza dei suoi alberi secolari lasciando tutti a bocca aperta. I segnavia talvolta indicano anche “Sentiero dei Partigiani”; si inizia con il 302B, per poi imboccare il 303, per il Pratone. Un bellissimo slargo tra alberi imponenti prelude l’arrivo a Valle Cavalera; si prosegue per il 303, tenendo la sinistra e giungendo al Pratone, dove c’è anche una chiesetta. Il prato era riarso dal caldo, ma conservava tutta la sua bellezza: uno spazio amplissimo, con bestiame al pascolo, e con la chiara vista della vetta, meta della nostra escursione.

Itinerario Dalla SP Marcellina-Monte Morra: sentiero 302B ("dei Partigiani"); successivamente 303 fino al Pratone; poi 305 fino alla vetta.
Distanza5,1 km
Tempi2 ore e mezzo circa
Quoteda 840 m (partenza) a 1270 m (vetta)
Dislivello450 m in salita; 20 m in discesa
Punti di ristoroAssenti
NoteSentiero da evitare nei periodi più caldi. Privo di particolari difficoltà, ma adatto a ragazzi già abituati alle escursioni in ambiente montano
Come arrivareMarcellina viene raggiunta agevolmente dall'uscita Guidonia sull'A1. Da Marcellina si sale per Prato Favale e Monte Gennaro sulla SP per Monte Morra, fino al suo termine.

Lo splendido panorama alla partenza
Attraverso la foresta
Luci tra gli alberi

Si procede ora sul 305, Roccagiovine – Monte Gennaro: dopo un primo tratto, prevalentemente assolato e in salita, il sentiero procede nuovamente in falso piano e al riparo della foresta. Si può qui ammirare anche un piccolo acquitrino (nel nostro caso una pozza di fango secco) dove le impronte degli animali testimoniano della sua popolarità tra gli abitanti del bosco.

Successivamente, il sentiero riprende a salire, alternando periodi di ombra ad altri assolati, finché, raggiunta la cima, il sole diventa il padrone assoluto.

Il Pratone
Dalla vetta
Il Pratone visto dalla vetta

La vetta è caratterizzata da una croce su grande basamento di cemento, e offre una vista bellissima praticamente a 360°: c’è Roma, i Castelli, il Lago di Vico, la valle del Tevere, si vede il Monte La Torre in basso con la sua antica fortificazione e, verso l’interno, si può dare uno sguardo verso il Terminillo e il cuore degli Appennini.

Il rientro avviene per lo stesso itinerario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.