Monte Gemma

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Il pianoro di Santa Serena

Caratteristiche: L’itinerario che sale a Monte Gemma da Santa Serena offre una bellissima panoramica dei tipi di ambiente che caratterizzano i Monti Lepini: dal pianoro carsico di Pian della Croce, più conosciuto come Santa Serena, il cammino si inerpica subito dopo nella faggeta, per poi continuare in salita attraverso paesaggi pietrosi e brulli che si alternano a tratti boscosi. Proseguendo con vari saliscendi si percorre la cresta di Monte Salerio e si raggiunge Monte Gemma; il ritorno avviene ad anello scendendo in maniera decisa per il bosco e ricongiungendosi con la strada che raggiunge Pian della Croce.

Il dislivello di circa 410 m non rappresenta in sé alcunché di proibitivo e rende l’escursione adatta a chiunque; tuttavia, proprio la presenza dei saliscendi fa aumentare l’ascesa totale a circa 620 m, aspetto che rende l’itinerario piuttosto impegnativo se si utilizza il baby-carrier (come può ben dire chi sta scrivendo il post!). In tal caso, ulteriore elemento di difficoltà è rappresentato dalla presenza di tratti di pietraia sul crinale, o da un tratto particolarmente ripido attraverso la faggeta, scendendo da Monte Gemma: si raccomanda quindi l’utilizzo, insieme allo zaino porta-bimbo, dei bastoncini, importantissimi tanto come elemento di equilibrio che come fattore di sgravio delle articolazioni.

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Inghiottitoio a Pian della Croce

Da Santa Serena fino a Monte Gemma si percorre il sentiero n. 23; la discesa avviene invece attraverso il sentiero n. 22. Per percorrere l’intero anello sono necessarie circa 4 ore e mezza.

Come arrivare: Si raggiunge il paese di Supino uscendo dall’A1 al casello di Ferentino; si attraversa interamente il paese e, seguendo le indicazioni, si raggiunge la fonte di Santa Serena, che si trova già a circa 1090 m slm. Qui è presente un ampio parcheggio, dove è possibile lasciare l’auto.

L’escursione: Dal parcheggio inizia l’escursione attraverso il pianoro: lo scenario è bellissimo, con mucche e cavalli al pascolo sul prato. Il sentiero si inoltra attraverso le rocce, passa attraverso alcune doline e sfiora un impressionante inghiottitoio, prima di virare verso sud. Da qui inizia la salita, dapprima attraverso il bosco di faggio, e successivamente su tratti più esposti e pietrosi. Il percorso di cresta alterna tratti ombreggiati e di foresta con altri più aperti. La vista si apre verso le cime sottostanti e verso la pianura: sullo sfondo si vedono il Tirreno e il Circeo, così come i paesi di Roccagorga e Maenza.

ItinerarioAd anello: sentiero n. 23 da Santa Serena a Monte Gemma; sentiero 22 per la parte in discesa
Lunghezza8 km
DislivelloDai 1100 m di Santa Serena ai circa 1470 m di Monte Gemma
TempiQuasi 5 ore
Punti di ristoroAssenti
Elementi di interesse per bambiniPresenza di animali; scenario carsico
Possibilità uso passegginoNo

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La veduta dal crinale

La fatica dei saliscendi viene ricompensata da queste vedute ariose, di cui i cavalli al pascolo sono gradito elemento, specie se accompagnati dai loro puledrini. Il crinale prosegue sulla cima di Monte Salerio (m 1439) per giungere, sempre su sentiero molto vario, fino alla cima di Monte Gemma (m 1457), appena al di fuori del bosco. Poco più in basso il sentiero n. 23 continua fino a raggiungere una grandissima croce in ferro. Da qui lo sguardo spazia su Supino, Patrica, la pianura di Frosinone e Monte Cacume, mentre sullo sfondo si vedono le prime cime degli Ausoni.

Si ritorna per lo stesso sentiero, fino alla biforcazione con il n. 22, indicato da un segnavia in legno. L’itinerario scende ora attraverso una splendida faggeta, con tornantini che servono a mitigare la forte pendenza: ben segnato, il cammino raggiunge un ruscello (secco durante la nostra escursione), attraversato il quale si risale per un pendio a ritrovare la strada asfaltata. Si continua per alcune centinaia di metri, per rinvenire a Santa Serena e concludere l’anello.

E’ superfluo rimarcare come un itinerario così vario e spettacolare possa essere fonte di motivazione e curiosità per i più piccoli: se questi sono generalmente meno attratti dai grandi panorami, la presenza di fiori, di pietre di varie forme, degli alberi con le loro radici o con le loro foglie secche, rappresentano piccoli elementi di un grande universo da esplorare con entusiasmo, proprio come è accaduto al mio piccolo. E la gioia del piccolo escursionista è il successo dell’escursione, per tutti.

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5 thoughts on “Monte Gemma”

  1. E vedrai quando ti riempirà le tasche di sassi!!! e legnetti!!! che naturalmente devi trasportare TU e guai a buttarli!!! si ricordano qualsiasi forma e se ce n’è uno in meno…guai!!!
    Goditelo finchè riesci a portarlo in spalla!!! poi verrà il periodo di “transizione” in cui dovrai portarlo “sulle” spalle perchè sarà troppo stanco per camminare ancora e non ci starà più nello zaino!!
    Ciao Marco&family!!!

    1. Immagino. Già ora fa le sue “rimostranze” quando lo mettiamo nello zaino. Però poi, muovendosi, si rilassa e va.
      Non ti dico quando becca qualche corso d’acqua: impazzisce!!!
      Salutoni a te e alla tua bella famiglia!

  2. Salve sarei interessato a questo percorso. Qualcuno ha da mandare via mail magari il percorso o una mappa di questi sentieri, leggevo della loro numerazione. Grazie

    1. Avevo già risposto, ma evidentemente il commento non è stato preso. Sul presente sito è possibile scaricare la traccia gps di questa escursione; inoltre le Edizioni il Lupo hanno pubblicato la carta escursionistica sui Monti Lepini.

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