Monte Civita

Si inizia la passeggiata
Si inizia la passeggiata

Il Monte Civita è l’estrema propaggine della catena aurunca, a ridosso dell’abitato di Spigno Saturnia Superiore: quella protuberanza dall’aspetto fortemente provato dall’erosione e dal carsismo che si nota dal basso, e che sembra una tozza nave che voglia invadere le colline sottostanti. Si tratta di una comoda passeggiata, seppure su percorso non segnato da alcun segnavia, ma coincidente con una agevolissima sterrata che giunge alla fine a sfociare in un piccolo pianoro affacciato sul Golfo di Gaeta. Lungo la strada vi sono anche alcune stazioni di un percorso fitness.

Si prosegue per la stessa strada che porta al cimitero del paese, parcheggiando a lato: si può anche usufruire del parcheggio adiacente al cimitero. Si cammina con lieve pendenza, tra alberi di vario tipo che fanno ombra al percorso (c’è anche qualche esemplare di castagno). Un’ampia svolta verso sinistra porta ad un tornante che gira poi a destra (attenzione ai cani da pastore che fanno la guardia all’azienda agricola: se non li si infastidisce abbaiano ma non mordono!).

ItinerarioSi prosegue per la strada che porta al cimitero di Spigno Saturnia Superiore
Sviluppo1,2 km
Dislivello 85 m in ascesa; 35 in discesa (quota massima 560 m)
Tempi1 ora e 1/2 A/R
NotePrivo di particolari difficoltà, passeggiata adatta a tutti
RistoriPresenti in paese
Come arrivareOccorre raggiungere il centro di Spigno Saturnia Superiore (Spigo Vecchio) e seguire le indicazioni per il cimitero

Cavalli al pascolo
Cavalli al pascolo

Continuando, con mia grande meraviglia abbiamo trovato a bordo strada un albero di sorbe: una volta tipico frutto autunnale delle nostre zone, è ormai diventato una rarità, tanto che erano anni che non ne vedevo uno! Sulla destra si incontra la diramazione per il Petrella, il vecchio sentiero oggi invece sostituito dal 913. Si avanza quindi tenendo la sinistra, giungendo agevolmente al pianoro scendendo per una breve discesa.

La veduta finale sul mare
La veduta finale sul mare

Stretto tra le propaggini del Monte Sorgenze e tra la tozza vetta del Civita, il piccolo tavolato ospita cavalli al pascolo che si distribuiscono intorno ad una cisterna: un piccolo assaggio di paesaggio agreste aurunco, condito dalla vista di un superbo rapace che volteggiava approfittando delle correnti ascensionali.

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