L’Oasi Valle della Caccia

La cascata
La cascata

L’Oasi Valle della Caccia è uno stupendo angolo di Irpinia: selvaggio ed emozionante, è una delle innumerevoli belle sorprese che può riservare una regione ancora tutta da scoprire come la Campania. Situata sul versante occidentale del massiccio dei Monti Picentini, all’interno dell’omonimo Parco Regionale, e gestita dal locale WWF, l’Oasi è seminascosta: siamo nel cuore di un territorio verdissimo e integro, che apre le sue braccia misteriose a chi sia disposto a spingersi al di fuori dei circuiti turistici ufficiali per andare a scoprire un pizzico di quell’Italia meridionale più autentica e nascosta.
Ci troviamo nel comune di Senerchia, non distante dalle rive del Sele, uno dei pochi ambienti dove ancora si può trovare la lontra in Italia. Per raggiungere l’Oasi occorre superare interamente il centro abitato e seguire le indicazioni: il sito si trova in una gola che, se non fosse per i segnali, difficilmente potrebbe essere individuata. Si può comunque fare riferimento alle indicazioni sul sito del WWF Irpinia.

Si parte nel bosco!
Si parte nel bosco!

Non vi è un vero e proprio punto ristoro presso l’Oasi (sebbene sia presente un agriturismo non distante, lungo la strada), però all’ingresso vi è un’area di sosta con panche e tavoli, oltre che una fontanella di acqua freschissima; vi sono anche il ruscello (proveniente proprio dall’Oasi) e una bellissima cascatella (assaggio di ciò che si vedrà all’interno dell’Oasi). Qui c’è la biglietteria: gli adulti pagano 2 euro; i bambini 1 euro per l’assicurazione; i gentilissimi volontari del WWF presenti sono a disposizione per curiosità, informazioni e consigli vari. Per programmare la visita, fare comunque riferimento sempre al sito per giorni e orari di visita. Tenere presente che è strettamente vietato fare picnic o consumare pasti all’interno dell’area protetta.

ItinerarioUnico sentiero che si imbocca all'entrata e che porta alla cascata
Lunghezza900 metri
Dislivello70 metri; da 480 metri dell'entrata a 550 della cascata
Tempi 40 minuti ad andare; 30 minuti a tornare
Punti di ristoroAssenti - Presenti varie aree di sosta; fontana all'ingresso e all'interno dell'Oasi
Elementi di interesse per bambiniIl ruscello, le cascate
Possibilità uso passegginoNo

Il primo ponticello
Il primo ponticello

Il sentiero è lungo poco meno di un chilometro; con una quarantina di minuti si giunge alla cascata finale, godendosi lo scenario e le varie pause. Vi sono una settantina di metri di dislivello, dai 480 circa della partenza ai 550 circa finali.

Nella gola
Nella gola

Il percorso è completamente privo di difficoltà, adatto a tutti e molto ben attrezzato. Vi sono varie aree di sosta con panche lungo il percorso. Diversi ponticelli in legno permettono di varcare il ruscello in più punti. Il sentiero dapprima si snoda con lieve ascesa in una zona di foresta; successivamente si sviluppa lungo il torrente, l’Acquabianca. Soprattutto in estate, la facile escursione si inoltra in un ambiente freschissimo e accogliente.

Il fontanile
Il fontanile

Si entra in una gola spettacolare procedendo a lato del ruscello, su cui vi sono delle vere e proprie piccole spiagge di fine ghiaia, bianchissime; come è chiarissima l’acqua del fiumiciattolo, di cui è facilmente spiegato il nome. Ci si imbatte in un fontanile di acqua sorgiva e, subito dopo essersi rifocillati e rinfrescati, si arriva alla Grotta del Muschio: l’acqua gronda dalla roccia in piccole cascate, gocciolando dal fitto muschio attaccato alla parete in uno scenario da fiaba. Le piccole cateratte hanno modellato pazientemente la roccia, scavandola e scolpendola nel corso degli anni.

La Grotta del Muschio
La Grotta del Muschio

Con un’altra breve salita scandita da gradoni semi-attrezzati, si giunge in breve alla cascata finale. Il salto è considerevole, oltre la decina di metri; il colpo d’occhio fragoroso, come il suono che produce nello scagliarsi contro il fondale del torrente. Un ponticello in legno attraversa l’Acquabianca e porta praticamente al cospetto del magnifico salto. Anche qui è possibile riposarsi, mentre si contempla uno scenario tanto bello quanto selvaggio e inaspettato, sulle panche dell’ultima area sosta; è sicuro che i bambini preferiranno giocare con l’acqua o correre verso la cascata, ma è uno dei motivi per cui si è giunti fin qua.

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