Lezione di Orientamento a Prati di Mezzo con l’Associazione Atargatis

Prati di Mezzo è un’altra delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: pianoro situato a circa 1430 m di quota, è attrezzato con punto ristoro, bagni, area pic-nic. E’ presente anche un piccolo impianto di risalita, data la pista di sci di fondo che si svolge seguendo inizialmente il sentiero N2 del Parco. Prati di Mezzo è infatti il punto da cui partono i sentieri contrassegnati con la lettera “N”: da qui si accede ad alcune delle vette più alte del parco, in particolare sul versante laziale: la Meta (2242 m), la Metuccia, monte Cavallo, monte Forcellone.

Il pianoro di Prati di Mezzo

In questo scenario è iniziata, domenica 23 settembre 2012, la lezione finale, pratica, del corso di Orientamento organizzato dall’Associazione Atargatis. I docenti, Giancarlo Lucci (Istruttore Nazionale di Escursionismo di CNS – Libertas) e Giovanni Macrino (Accompagnatore di Alpinismo Giovanile CAI), hanno inizialmente richiamato le nozioni trattate durante le lezioni teoriche, per poi chiedere ai partecipanti di tracciare il percorso sulle mappe che erano state loro distribuite; da qui, divisi in due gruppi, gli escursionisti “discenti” si sono diretti alle loro mete: un primo gruppo ha seguito il pianoro di Prati di Mezzo, mentre un secondo si è diretto lungo una carrareccia attraverso una fitta faggeta. Raggiunti i vari “waypoint”, i due gruppi si sono riuniti

Allievi all’opera

nello scenario da sogno del pianoro della Forestella, in prossimità della Fonte della Regina.

Qui vi è stata la pausa conviviale e un confronto tra i partecipanti, che hanno esposto i loro punti di vista e fatto domande su quelle che erano le loro incertezze: infatti, se calcolare un azimut sulla mappa non comporta particolari problemi, diverso può essere, invece, ritrovarsi a svolgere le stesse operazioni sul campo per la prima volta. Anche le operazioni di “triangolazione”, semplicissime in teoria, possono comportare difficoltà in pratica. Nell’era dei GPS, tra l’altro, si conferma come niente possa sostituire l’utilità di mappa e bussola in campo aperto.

La presenza di imponenti e meravigliosi punti di riferimento intorno a noi, come montagne di oltre 2000 m, sorgenti, ruscelli e costoni rocciosi, ha reso la lezione piacevolissima, e ha lasciato in molti la voglia di tornare al più presto in quel luogo, magari per conquistare una di queste vette… con carta e bussola alla mano!

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: un’aula d’eccezione!

Apprendere e saper applicare alcune fondamentali nozioni di “orienteering” è molto importante se si vuole praticare escursionismo in sicurezza anche con la propria famiglia: del resto, la partecipazione ad un corso di orientamento è divertente e sicuramente appassionante per ragazzi e giovani escursionisti, e capace di infondere nuovo rispetto per il meraviglioso ambiente che è la montagna.