Le Tre Cime di Lavaredo

Non servono parole.
Non servono parole.

Avevo letto molto e visto molte foto riguardo le Tre Cime di Lavaredo, rimanendo sempre impressionato e sognante davanti alle immagini dei tre grandi monoliti, definiti un vero e proprio monumento della natura. Per cui, se ogni viaggio lo affronto più o meno con una mentalità da “tabula rasa”, nel senso che qualsiasi cosa io riesca a visitare e conoscere va sempre bene (soprattutto in montagna, sempre molto generosa nel regalare emozioni a chiunque si lasci “trasportare dal sentiero”), avevo comunque un obiettivo ben preciso venendo in Alto Adige: portare me e la mia famiglia al cospetto della parete nord delle Drei Zinnen.

Paradiso!
Paradiso!

Nel progettare l’escursione mi sono avvalso di un opuscolo del “Alpenverein Suedtirol” (il Club Alpino Altoatesino), edito dalla Provincia Autonoma di Bolzano, spacchettando da una lunga discesa tra il Rifugio Auronzo e il Lago di Landro il tratto che giunge fino alla Malga Lange (o Malga Lange Alm). Mi sono detto: “il dislivello è accettabile per tutti (in particolar modo per il piccolo di quattro anni), ci sono punti di appoggio ben equipaggiati e ci sono i laghetti. Da là si può poi rientrare per la stessa strada in tutta tranquillità.” E l’escursione è andata proprio così: tra le altre cose, proprio la presenza di rifugi attrezzatissimi, come l’Auronzo a inizio escursione (e, di conseguenza, alla fine della stessa) e della Lange Alm (data dall’opuscolo aperta da metà luglio al 20 di agosto: è bene informarsi prima di andare) come meta del cammino, rendono possibile affrontare il percorso con una certa serenità. Attenzione, però! Si tratta sempre di quote comprese tra i 2200 e i 2300 metri, per cui è quanto meno doveroso andare con un abbigliamento corretto: anche se le temperature in valle superano i 30° C in estate, non dimenticate mai pile e giacche tecniche, né cappello e occhiali da sole! Questo è vero soprattutto se portate bambini nello zaino porta-bimbo, che hanno maggiori difficoltà a riscaldarsi, come era il caso della nostra piccolina.

Lenti ma inesorabili.
Lenti ma inesorabili.

Il rifugio Auronzo si può raggiungere con l’autobus di linea, oppure con la propria automobile, pagando un pedaggio di € 24,00 al checkpoint. L’escursione si svolge tutta sul sentiero n. 105, per una lunghezza, fino alla Malge Alm, di 2,2 km. Se avete dei bambini, il tragitto richiede circa 3 ore A/R, pause escluse, con un dislivello di circa 80 metri in discesa, con lievi saliscendi lungo il percorso.

ItinerarioSentiero n. 105 dal Rifugio Auronzo alla Lange Alm
LunghezzaCirca 2,2 km
DislivelloCirca 90 m in discesa (2320 m in partenza; 2235 all'arrivo)
TempiCirca 3 ore A/R
Punti di ristoroPresenti: Rifugio Aurunzo; Lange Alm
Elementi di interesse per bambiniMarmotte, laghetti, scenario
Possibilità uso passegginoNo

Dalla Forcella Col de Mezo
Dalla Forcella Col de Mezo

Si intraprende il 105 dal Rifugio Auronzo (quota 2326); noi siamo partiti direttamente da una delle piazzole del parcheggio, dirigendoci in direzione ovest. Si è già ai piedi delle Tre Cime, sul loro versante meridionale, e sul cui fianco pian piano ci incamminiamo. Lo scenario è impressionante: verso sud, ossia alla nostra sinistra, le guglie di quello che poi ho scoperto essere il gruppo della Cima Cadin di San Lucano sono da pelle d’oca, così come la veduta che si apre sul Lago di Misurina, più in basso e, verso sud-ovest, sull’imperioso Monte Cristallo. Ci godiamo l’avanzata su terreno ghiaioso, con lievi saliscendi e rientranze. Occorre fare attenzione ad alcune di queste curve, per la conformazione del fondo che potrebbe risultare lievemente scivolosa e lievemente esposta. Tutto sommato, non vi sono difficoltà particolari, e si può procedere con tranquillità. Sentiamo i richiami delle marmotte, ma non riusciamo, per ora, a vederne.

Eccole!
Eccole!

E’ sinceramente difficile trattenersi dal correre per l’emozione, spinti dalla voglia di vedersi piombare i tre monoliti davanti agli occhi: è difficile non sentirsi davvero di nuovo bambini! Il sentiero scende di quota, per poi dolcemente risollevarsi verso la Forcella Col de Mezo, quota 2313, dove altre guglie e vette si aprono allo sguardo. Non sapevamo bene cosa aspettarci, ma il vallone enorme che si insinua centinaia di metri al di sotto del sentiero è un’altra grande fonte di emozione. I cartelli ci annunciano che siamo nel Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo e, aggiungo io, rientriamo in Alto Adige dal Veneto! Il cammino ridiventa lievemente in discesa e ci domandiamo quando sarà, quale sarà il momento in cui ci si presenteranno di fronte le tre guglie. Poi, quando meno te lo aspetti, in corrispondenza di una lieve erta, sulla destra, eccole! Le parole non potrebbero mai essere adeguate per descrivere una tale meraviglia naturale: le foto manifestano in parte della nostra gioia e restiamo là a contemplare le Zinnen per alcuni minuti, per poi riprendere il nostro cammino verso i laghetti e verso la Malga, ma sempre al cospetto delle Cime. Si scende ora sul versante nord-occidentale, con vari tornantini, e in breve raggiungiamo i laghetti, i Zinnenseen, che poi scopriamo essere praticamente la sorgente della Rienza. Vi sono alcuni nevai, che attraggono l’attenzione del piccolo, diventando subito la sua meta… “Papà, non mi sono neanche stancato, quissù è bellissimo!” Cos’altro potremmo chiedere di più?

Il Rifugio Locatelli tra guglie spettacolari
Il Rifugio Locatelli tra guglie spettacolari

Ci riposiamo e ci affacciamo alla Lange Alm (quota 2235), un rifugio completamente in legno e alimentato dall’acqua di una piccola sorgente. L’atmosfera è rilassata, felice: come non si potrebbe essere felici qua sopra? Sembra di stare in una sorta di Arizona di qualche milione di anni fa!

Troppa adrenalina!
Troppa adrenalina!

Quasi riluttanti, ma allo stesso tempo contenti, rientriamo per lo stesso percorso dell’andata. Manca solo che lanciamo la monetina di spalle, per essere sicuri di tornare nel più breve tempo possibile… il sentiero ora è un po’ più affollato, ma noi procediamo con il nostro ritmo, consapevoli di aver visto qualcosa di totalmente fuori del comune. La ciliegina sulla torta, ormai in prossimità del Rifugio Auronzo, è la testolina di una marmotta, che spunta a qualche decina di metri sotto di noi.

La Lange Alm
La Lange Alm

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