La Valle di Canneto

La Valle di Canneto costituisce un’altra valida risorsa per trascorrere una giornata a contatto con la splendida natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con i propri bambini e la propria famiglia.

La valle di Canneto; sullo sfondo il santuario
Si per chi viene da sud (Napoli) che per chi viene da nord (Roma), la Valle si raggiunge percorrendo la SS 509, seguendone il percorso verso Atina, imboccando l’incrocio per il paesino di Settefrati e successivamente proseguendo per la strada che, tutta tornanti, prima si inerpica e poi scende verso la vallata. Se si utilizza l’Autostrada il casello è quello di Cassino, e proprio da Cassino parte la SS 509.
La presenza del frequentato Santuario della Madonna di Canneto rende il luogo una meta ideale per l’intera famiglia, data la possibilità di combinare le eventuali diverse esigenze dei più grandi e dei più piccini.
Il laghetto

Oltre alle escursioni, la vallata offre moltissimi altri spunti d’interesse. Innanzitutto, lo scenario, racchiuso tra le montagne più elevate del Parco, rappresenta di per sé un elemento affascinante per il bambino: la presenza di un’area attrezzata per il pic-nic, oltre a quella di un punto di ristoro, permettono la programmazione di una giornata in libertà nella valle: lasciare il bambino libero di scorrazzare sui prati adiacenti il Santuario è un’immagine che vale da sola il viaggio. Le sorgenti, i ruscelli, le cascatelle presenti, uniti alla presenza del laghetto, sono inoltre una fonte di emozione e di gioia fortissima per i piccoli. E’ infatti possibile, seguendo il sentiero parallelo al ruscello, raggiungere una bellissima cascata, detta di “Karol Woitywla”, nel giro di circa mezz’ora. La strana forma assunta dalle rocce di alcuni dei picchi che circondano Canneto, con “bambini che guardano dall’alto”, è un’altra intrigante attrattiva che contribuirà al successo della gita.La Valle, una sorta di angolo incantato sul versante laziale del Parco, nella parte sud-orientale dello

Le rocce disegnano il volto di un bambino

stesso, è inoltre la base per l’inizio di una serie di escursioni di vario genere e di varia difficoltà: da qui iniziano infatti i sentieri del Parco contrassegnati con la lettera O. In particolare, dal piazzale antistante la chiesa partono l’O2, che scende fino al Lago di Grottacampanaro, l’O1, che prosegue fino ai confini della valle per unirsi con l’F2 e sbucare in Val Fondillo. La fine dell’O1, in località detta dei Tre Confini, si accompagna con l’inizio dell’O5, che sale al rifugio di Forca Resuni.