La Terra Longa

La zona del mulino alla Terra Longa

La prima uscita dopo la quarantena ce l’eravamo immaginata su una vetta, magari poco impegnativa, dei nostri Aurunci; tuttavia, dopo sessanta giorni chiusi in casa (beh, noi abitiamo in aperta campagna e abbiamo un ampio giardino intorno casa… ma non ditelo a nessuno!) di bel tempo quasi ininterrotto, ovviamente, la mattina della prima domenica di mezza libertà… pioveva!

Così, abbiamo aspettato il sole pomeridiano per “ripiegare” su qualcosa di logisticamente ancora meno impegnativo. E, all’improvviso, ti viene in mente che all’interno dei confini amministrativi del comune in cui vivi, seminascosta, semisconosciuta, semiselvaggia, c’è una vallata incassata tra le colline che sembra irreale per quanto è bella: è la nostra Shangri-La, che nel periodo primaverile offre di sé la versione migliore.

Un boschetto di pioppi lungo il sentiero
Incontri…
I campi e i prati di San Vito

San Vito, Terra Longa, I Reali, ha tanti nomi questa valle incantata. A noi interessa che appunto, è incantata!

Dedichiamo il pomeriggio ad una passeggiata tra i suoi stradelli e i suoi sentieri, lungo i suoi ruscelli, attraverso i suoi campi ora con l’erba alta che nascondono orchidee delicate, all’ombra di antiche case rurali e di vecchi noccioleti. Ed è un pomeriggio bellissimo, in cui si respira un pizzico di ottimismo e di felicità.

Se, quando non si hanno alternative migliori, si può godere di tali “ripieghi” a due passi da casa, allora ti accorgi che il posto dove vivi può sempre sorprenderti e darti belle emozioni.