La “pappa”

Come dimenticarsi della “pappa”? Se il bambino è ancora in età da allattamento ed è allattato naturalmente, non vi è alcun problema ed il problema si risolve da sé.
Se non è allattato naturalmente, o se è già svezzato ma ancora non mangia autonomamente, occorre tener presenti alcuni accorgimenti aggiuntivi.
Innanzitutto, è necessario munirsi di thermos: quelli in commercio hanno una capacità di 4-5 ore, e riescono a mantenere il latte o la pappa a temperatura ottimale per questo periodo di tempo (anzi, a volte occorre far raffreddare il cibo). Ovvio che se si scelgono dei percorsi lungo i quali non vi sono punti di ristoro (come nella maggior parte dei sentieri dell’Italia centro-meridionale), bisogna tarare l’escursione sulla base dei tempi e dei bisogni del bambino, e programmare le soste ai tempi ed ai luoghi giusti, o scegliere un percorso più breve per potersi trovare in un locale capace di riscaldare il cibo. Considerando che vi sono in commercio delle monoporzioni già preparate, sfamare il piccolo non presenta alcuna difficoltà, fermo restando che bisogna munirsi della necessaria pazienza per preparare questo pic-nic così particolare. E’ in ogni caso buona abitudine “tenersi larghi”, e portare con sé un pasto in più (magari la merenda), nel caso in cui l’escursione si prolunghi più del previsto, oltre a snack e cioccolata e frutta secca (importanti sia come risorsa energetica che come elemento motivante o ricompensa per i più grandicelli).

Non è poi mai superfluo rammentare l’importanza delle bevande: il bambino (ma anche i genitori!) non devono mai rimanerne a corto.