La Luna e la Torre

Il Cerchio Magico - foto di M. Chiomenti
Il Cerchio Magico – foto di M. Chiomenti

La Luna e la Torre è stata un’idea abbastanza semplice: salire sulla Torre di Scauri di sera, e attendere la calata del buio per leggere le fiabe e fare una merenda tutti insieme. Per quanto semplice, si è trattato di una trovata vincente, con i bambini entusiasti di andare in esplorazione di un angolo del loro territorio così familiare ma allo stesso tempo così sconosciuto (i ruderi della torre sono sotto lo sguardo di tutti, ma non sono pochi coloro che non hanno mai avuto l’opportunità di guardarli da vicino): una semplice passeggiata è stata sufficiente per osservare il proprio paese e la baia da un punto di vista del tutto alternativo e insolito (visto anche l’orario e la suggestione offerta dalle luci notturne).

L’iniziativa di portare bambini e famiglie fin su alla torre di sera è stata presa dal Comitato Dragut con la collaborazione degli Amici del Libro di Minturno. Il ritrovo è avvenuto sul lungomare, nella zona già di per sé suggestiva della Darsena. La presenza delle giostrine ha fatto sì che la prima fase della serata sia già stata all’insegna del divertimento. Poi, il Cerchio Magico: come mai Monte d’Oro si chiama così? E’ vero che la torre era un nascondiglio di pirati e che qui venne nascosto il loro tesoro? Oppure si trattava (come si tratta, in effetti) di una torre di avvistamento per difendersi dai pirati? I bambini hanno ascoltato affascinati la rivisitazione della storia del saccheggio di Scauri e Minturno ad opera del terribile corsaro ottomano Dragut, avvenuta nel XVI secolo; il suo ravvedimento probabilmente non c’è mai stato, ma a noi piace pensare che sia andata davvero così: ogni storia ha la sua importanza e con le storie, vere o di fantasia, si diventa grandi!

Lucerne magiche - foto di M. Chiomenti
Lucerne magiche – foto di M. Chiomenti

L’allegra e numerosa comitiva ha iniziato la sua salita verso la torre: già al primo tornante la vista della baia si è rivelata in tutto il suo fascino. Salendo ancora, la grande macchia scura del mare e le luci che gli facevano da contorno si sono gradualmente mostrate con tutta la loro magia, mentre la torre se ne stava là, come fa da secoli, illuminata da una pallida luna, semi-occultata da un velo di nubi.

Si ascoltano le fiabe
Si ascoltano le fiabe

A questo punto sono entrati in azione i narratori degli Amici del Libro di Minturno: Lorenzo e Bianca, che hanno accompagnato i bambini con le loro fiabe e le loro voci, sapientemente modulate e intonate con l’atmosfera di una sera di inizio estate. Il suono delle onde che si infrangevano dolci sulla scogliera in basso ha dato l’ultimo tocco alla serata, insieme alle luci gentili delle piccole lucerne artigianali.

Si è scesi nuovamente nella confusione del lungomare, ma con pace e allegria nel cuore. La domanda più ricorrente, anche stavolta, è stata: quando lo rifacciamo?

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