La Festa delle Riserve al Feudo di Intramonti

Si gioca al Casale Crugnale
Si gioca al Casale Crugnale

In una domenica di piena primavera siamo partiti e ci siamo diretti al Feudo di Intramonti, dove si sarebbe tenuta per quel giorno, come nelle altre Riserve Naturali gestite dal Corpo Forestale, la Festa delle Riserve. Non da tutti conosciuto, il Feudo di Intramonti, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, con una superficie di quasi 1000 ettari, si estende dalla Statale Marsicana, in territorio di Civitella Alfedena, fino al territorio di Scanno, nella zona di Monte Godi e del Passo omonimo. Se fino ad alcuni decenni fa la riserva era utilizzata dagli abitanti della zona per le loro attività di pascolo, di raccolta legna, di produzione di carbone e di segheria, oggi è regno incontrastato della natura e dei suoi animali, dei suoi alberi, dei suoi fiori.

Una riserva integrale che ha nel Casale Crugnale, oggi Centro Ricerche Ambienti Montani, il suo punto di riferimento per i visitatori, che qui si sono ritrovati in occasione della Festa delle Riserve. Il Centro serba all’interno della struttura un grazioso museo naturalistico e di interpretazione ambientale, con ambienti dedicati a laboratori e a seminari. All’esterno, il prato ai margini della fittissima foresta è invitante per grandi e piccoli.

Piombati a ora di pranzo, ci siamo uniti alla tavolata all’aperto con gli altri commensali, in attesa dell’arrivo degli altri bambini, previsto per il pomeriggio. Non c’è stato alcun problema di noia, esplorando i dintorni del Casale e giocando sul prato. Finché i bambini non sono arrivati, e il pomeriggio di attività insieme ha avuto inizio. C’è stata la registrazione prima di tutto, e tutti, grandi e piccoli, genitori e bambini, hanno ricevuto la tessera di “Cercatore di Riserve”: è possibile “collezionare” tutte le Riserve italiane, oltre cento, facendosi apporre un timbro sull’apposito spazio. Una sorta di “passaporto” per girovagare in questi scrigni di natura e di biodiversità.

La presentazione delle attività
La presentazione delle attività

L’organizzazione ha potuto contare sulla collaborazione tra Guardie Forestali e Guardaparco, veri e propri professionisti – tra le altre cose – dell’interpretazione ambientale. L’afflusso di partecipanti è stato grande e appassionato: il cerchio iniziale era enorme nel vero senso del termine. Il coinvolgimento attivo di tutte le mamme presenti, dato il giorno dedicato alla loro festa (era il 10 maggio!), ha reso il tutto ancora più festoso e caloroso. Il progetto proposto e le attività previste hanno mirato, riuscendovi appieno, a far rivivere i giochi e le gare di una volta, di quando il Feudo era abitato e vissuto giorno per giorno, e i suoi abitanti traevano dalla foresta il loro sostentamento e la loro felicità: tiro alla fune, lancio della noce, corsa nei sacchi.

Noi abbiamo partecipato al lancio della noce: le squadre erano divise in “pietre”, “foglie” e “pigne”. La gara si è chiusa con un sostanziale pareggio, ma quello che più importava è stata la gioia e il divertimento dei bambini, in un clima di festa nel vero senso del termine.

La registrazione dei "Cercatori di Riserve"
La registrazione dei “Cercatori di Riserve”

Noi eravamo quelli che venivano da più lontano, e siamo stati costretti, quindi, ad andarcene prima. E’ rimasta la sensazione di divertimento e di aver fatto qualcosa di veramente diverso per quella domenica, in libertà, all’aperto della natura più incontaminata insieme a persone che ci hanno fatti sentire in famiglia. Una sensazione bellissima: sulla strada del ritorno, i bambini si sono addormentati, stanchi ma contenti, mentre il bosco di Forca d’Acero si srotolava sopra di noi, verde galleria di luce.