La Ciauchella

Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!
Al cospetto della Ciauchella, a debita distanza!

Emozionante e terrificante, la Ciauchella è un inghiottitoio nascosto nel fitto del bosco; situato a poca distanza dal rifugio di Acquaviva, è relativamente a portata di mano, seppure fuori sentiero. Quest’ultimo particolare rende scarsamente consigliabile avventurarsi senza conoscere la collocazione precisa dell’orrido; la mancanza di protezioni raccomanda, inoltre, fortemente, di evitare comportamenti imprudenti, come sporgersi, distrarsi… “andare alla ventura”! Del resto, basta giungere al cospetto di questa enorme buca nel terreno per rendersi conto di ciò di cui si sta parlando, e per far tenere un contegno consono a ciò che richiede il luogo.

Comunque, si parlava di “abissi” in casa, la sera prima. E, ad un certo punto, ci è venuta la voglia di vederne uno dal vivo. Quale soluzione migliore della Ciauchella? Ricordo quando la vidi io la prima volta, come trovai l’antro impressionante, terribile. Un’apertura di ragguardevoli dimensioni, una ferita enorme nel cuore roccioso delle pendici del Ruazzo; uno sviluppo in verticale di quasi trecento metri! Considero questo inghiottitoio uno degli elementi maggiormente rappresentativi degli Aurunci; senz’altro, ben ne rappresenta la loro natura genuinamente carsica. Accanto a questa dimensione “scientifica” vi è l’altra, quella “misteriosa” e quasi “esoterica” di questa catena montuosa, che colloca la Ciauchella nel novero degli aspetti che rendono tali monti così particolari e sfuggenti.

Si gioca con le ombre nel bosco
Si gioca con le ombre nel bosco

Per un bambino in compagnia di un accompagnatore che ben conosca il luogo, la passeggiata da Acquaviva prende la fisionomia di una piccola spedizione esplorativa, tra le rocce e attraverso una foresta immediatamente fitta e quasi impenetrabile. Il silenzio è subito totale, rotto solo dal suono dei passi che scansano pietre, spezzano rametti, crocchiano foglie secche. Poi, improvvisamente, questa oscura finestra sul sottosuolo si apre davanti agli esploratori, grandi e piccoli: dai contorni ritorti da pietre e radici di querce, il buio che si irradia da laggiù davvero può essere pauroso! In realtà, è un’altra delle innumerevoli manifestazioni della natura e della sua bellezza: l’importante è rispettarla e, come in questo caso, ammirarla con attenzione e prudenza.

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