La Cavendish Road

La partenza!

Ogni anno, ogni volta, questa (per me) misteriosa Cavendish Road mi sfuggiva, per i motivi più svariati: impegni di famiglia, impegni escursionistici di altro genere, impegni lavorativi, malanni di stagione, ecc. Mi dicevo “prima o poi ci andrò; prima o poi ci andremo…”

Ebbene, eccoci qui! Ma sapete che vi dico? Che è valsa la pena aspettare tutto questo tempo: la scoperta della Cavendish Road si è infatti accompagnata a moltissime altre scoperte e sensazioni, rappresentate da volti, sorrisi, emozioni, conoscenze (storiche e ambientali), nuove e vecchie amicizie.

C’erano altri eventi escursionistici domenica 13, ma la possibilità di partecipare con tutta la famiglia a questo evento organizzato dal Gruppo Famiglie del CAI di Cassino ha prevalso su qualsiasi altra considerazione. Partiamo di mattino presto, noi “montanari di spiaggia” e, dal sole della nostra costa, passando attraverso la nebbia delle rive del Liri, giungiamo al paesino di Caira, alle pendici proprio di Monte Cairo: c’è fermento, gli escursionisti, grandi e piccoli, si ritrovano. Vedo Debora e Christian e sui loro volti leggo un pizzico di tensione, la stessa che si prova quando si è impegnati ad organizzare un evento che coinvolga varie decine di persone. Ma, soprattutto, ci sono molti sorrisi.

In effetti, se posso dilungarmi un attimo, questa escursione, al di là dei suoi aspetti “tecnici”, è iniziata vari giorni prima, attraverso contatti telefonici, sulle chat di Whatsapp e, immagino, con riunioni e contatti di persona che sicuramente ci saranno stati nella sezione di Cassino: il tentativo era quello di coinvolgere e di far sentire a loro agio quante più persone possibile e di rendere il tutto accogliente anche per chi era alla sua prima escursione e, magari, non era completamente attrezzato. Se poi si aggiunge la tenera età di molti partecipanti, allora si può comprendere come le difficoltà organizzative aumentassero.

“Briefing” in Piazza della Pace a Caira
Il gruppo all’inizio del sentiero

Ebbene, è stato davvero bello trovare “tutto apparecchiato”, essere accolti, sentirsi accolti, constatare che i propri piccoli, sotto l’egida dell’Aquila del CAI di Cassino e del Centopiedi del loro Gruppo Famiglie, insieme ai loro amichetti, stavano bene, si sentivano felici, socializzavano con gli altri bambini e ragazzi, facevano scoperte.

L’occhio dei genitori era vigile, ma il lavoro degli accompagnatori, di casa all’ombra di Montecassino, ha reso il tutto molto rilassante. Il passo lento, da Centopiedi appunto, le risate, il panorama della Valle del Liri che si liberava dalla nebbia e si apriva sotto le Mainarde, davvero premesse migliori non potevano esserci. Tutto inizia dalle insegne che marcano l’inizio della Cavendish, in italiano, inglese e polacco, e con il racconto sulla persona di Henry Cavendish da parte di Salvatore Capaldi, vera e propria miniera di storie e di ricordi su questa zona martoriata durante una delle pagine più nere dell’umanità. Ricordando la quale però ora possiamo sentirci più vivi, tentando di non rassegnarci ai comportamenti di chi pare non aver imparato niente da quei tragici errori.

L’arrivo all’Albaneta

Si inizia l’escursione, fatta di tanti piccoli passi, in alcuni casi piccolissimi o condivisi con quelli di mamma e di papà che si caricano del dolce fardello: bellissimo pensare che uno stradone militare diventi oggi un’occasione per “giocare alla pace”, tra grida di bambini e sorrisi di genitori.

Sul piano strettamente tecnico (cfr. la tabella) l’escursione non presenta alcuna difficoltà, ha un dislivello contenuto e si dipana sulla vecchia strada militare da una quota collinare fino ad uno scenario di bassa montagna, il tutto nel Monumento Naturale di Montecassino, area naturale protetta gestita dal Parco dei Monti Aurunci. Percorre la Valle del Pozzo Alvito, fino a raggiungere il carro armato e poi la Masseria dell’Albaneta, a ridosso del Cimitero Militare Polacco, situato proprio dietro la gobba della montagna che poi culmina con l’abbazia benedettina.

ItinerarioCavendish Road da loc. Monacato a Masseria dell'Albaneta
Distanza4,8 km
TempiDa 2 a 6 ore, dipende dalla velocità e... dall'età! 😉
Dislivello350 m in salita; 100 in discesa. Da 200 a 505 m
NotePercorso facile e adatto a tutti, ricco di testimonianze storiche
RistoriAssenti lungo il percorso

La tappa presso il carro armato, corredata di allegria e da foto di gruppo con grandi e piccini, ci ha fatto riflettere sull’assurdità della guerra una volta di più: i sapienti racconti di Salvatore Capaldi ci hanno riportato infatti agli attacchi disperati con mezzi corazzati su un territorio infido e impervio come quello, senza la minima possibilità di sopravvivenza.

La Cavendish è un libro di geologia all’aperto!
Il carro armato verso l’Albaneta

L’arrivo all’Albaneta, presso i resti dell’omonimo Santuario, ci ha regalato uno scenario di respiro e di bellezza in cui riposare e, poi, divertirci con giochi che hanno coinvolto praticamente tutti: la guerra tra Polonia, Italia, Germania e Francia che in realtà è una gara di pace; le scialuppe di emergenza fatte di abbracci; ruba la bandiera, ecc. Nessuno che reclamasse un tablet o uno smartphone!

Risate ed allegria per una giornata indimenticabile, con un’organizzazione praticamente perfetta. Un grazie di cuore agli organizzatori della Sezione CAI di Cassino e del Gruppo Centopiedi. E, naturalmente, alla prossima!

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