La Castelluccia

Partendo dalla Castelluccia

Un bell’anello ai margini di due regioni e all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che ha regalato ai piccoli e ai giovani dell’Alpinismo Giovanile del CAI di Latina e all’Associazione Atargatis una domenica speciale: attraverso scenari innevati e boschi silenziosi e incantati, la numerosa e allegra combriccola è partita dal versante laziale imboccando il sentiero P1 del Parco, salvo poi compiere una rapida deviazione e raccordarsi con il D5, proveniente da Forca d’Acero e diretto a Campo Rotondo.

Varcato il confine tra Lazio e Abruzzo nella quiete della foresta innevata, si guadagnano gli slarghi imbiancati di Campo Rotondo, per deviare verso destra e imboccare il C1 che, tra saliscendi e un alternarsi di radure e tratti boscosi, diventa in breve la pista di sci di fondo della Macchiarvana. Facendo attenzione a non rovinare i binari degli sciatori di fondo, e quindi godendo della neve che permette di avanzare senza curarsi di dislivelli e pendenze, si può giungere dritti dritti al bar e al chiosco della piccola stazione di sci di fondo. Deviando poi verso destra, con decisa salita, si imbocca nella foresta il P2, che comunque arriva velocemente a Forca d’Acero, da cui si riprende il P1 per riguadagnare la Castelluccia.

Appena dopo il confine tra Lazio e Abruzzo, si giunge alle bellissime radure innevate di Campo Rotondo
Verso la Macchiarvana
Dalla Macchiarvana a Forca d’Acero

ItinerarioAnello: P1 dalla Castelluccia con raccordo al D5 su sentiero non segnato per breve tratto); C1 da Campo Rotondo fino alla Macchiarvana; P2 fino a Forca d'Acero; nuovamente P1 fino alla Castelluccia.
Distanza10,9 km
Tempi5/6 ore circa con le pause
Dislivello400 m
Elevazione1370 elevazione minima; 1560 elevazione massima
NoteSi tratta di una EAI. Agevole e accessibile a tutti, ma occorre il corretto equipaggiamento e un minimo di abitudine
RistoriPresenti alla Macchiarvana e a Forca d'Acero

Si tratta di un’escursione accessibile a tutti e varia, con dislivelli che si alternano in maniera moderata e piacevole. I ragazzi sono stati all’altezza degli escursionisti più esperti e hanno goduto della magia della neve, caduta abbondante nei giorni precedenti.