La Cascata del Picchio

La Cascata del Picchio

Dalla città delle acque non poteva che sgorgare una cascata, la Cascata del Picchio! In realtà, il percorso, materialmente e idealmente, inizia da una cascata, detta dei Cavaterra, direttamente nel centro del paese, e termina ad un’altra cascata, proprio quella del Picchio.

Il percorso è abbastanza facile, sempre su sentiero alquanto agevole, fatti salvi alcuni tratti più ripidi, sui quali occorre fare attenzione a non scivolare in discesa, e che possono richiedere invece un po’ più di sforzo al ritorno, in salita. L’unica vera difficoltà è rappresentata da un paio di guadi, necessari per giungere alla meta finale.

Itinerario Dal centro di Nepi per la forra del Rio Falisco e del Fosso delle Due Acque fino alla Cascata
Distanza3,2 km solo andata
TempiCirca 2 ore e mezza
Dislivello140 metri in discesa; 80 metri in salita (andata)
NoteIl percorso è tutto sommato facile; la presenza di un paio di tratti ripidi e di un paio di piccoli guadi da effettuare consigliano tuttavia la presenza di un accompagnatore
RistoriAssenti lungo il percorso; il paese è comunque vicino

Per la verità, scrivere una scheda che riesca a rendere onore alla bellezza del luogo e dell’escursione presenta qualche difficoltà, e risulta anzi imbarazzante: effettuata agli inizi di marzo di quest’anno ed organizzata dall’Associazione Atargatis, l’escursione si tuffa effettivamente in una natura bellissima ed evocativa, soprattutto se si pensa che il tutto è situato a due passi dal centro della carinissima cittadina di Nepi (rispetto alla quale il percorso si sviluppa nella forra sottostante). Quando si arriva al torrente si è eccitati e contenti, perché lo spettacolo che offre l’acqua è sempre unico e suggestivo. Si nota da subito un po’ di schiumetta, ma si tenta di convincersi che si tratti in realtà di un fenomeno naturale derivante dalle alghe o dall’eventuale fondo torboso del ruscello. In realtà, la zona è vulcanica, e poi l’immondizia che qua e là infesta il torrente scaccia presto i dubbi residui, così come l’odore dell’acqua… Mi chiedo, e ci siamo chiesti, come sia possibile che una perla del genere sia lasciata così, nell’incuria totale, e come sia possibile che dalla cascata stessa sgorghi acqua sporca dall’odore inequivocabile, che trasporta sporcizia che si deposita ai lati della pozza e del torrente. Davvero un peccato che la bellezza dell’escursione, del luogo, di tutto questo splendido ambiente siano rovinati così inspegabilmente.

Nepi sull’altra sponda della forra
Lungo il ruscello di ritorno dalla Cascata
La Cascata dei Cavaterra

L’escursione inizia da Nepi, e si può approfittare per ammirare la Cascata dei Cavaterra dal belvedere situato in un’apertura della cinta muraria (purtroppo, anche in questo caso l’acqua non è proprio chiara, limpida e inodore…). Si imbocca la SP 38 e la sua prima traversa sulla sinistra, che diviene in breve una strada rurale prima asfaltata a cemento e poi sterrata. Ci si ritrova, dopo una discesa abbastanza ripida, nella forra, di lato al Rio Falisco che si supera con un ponticello in muratura. Con saliscendi, in una bellissima e fitta vegetazione tipica degli ambienti vulcanici, si osserva il Rio che rimane in basso; si prende una svolta a sinistra per tuffarsi in ambiente sempre più selvaggio, con la cupola della cattedrale di Nepi che domina l’altro versante del canyon. Il percorso è comodo e agevole, finché non ci si imbatte in un’altra ripida discesa, che scende verso sinistra fin sul greto della gola: c’è qui il primo guado, che abbiamo effettuato grazie all’ausilio di una corda; si prosegue e in breve si giunge alla confluenza del Falisco con il Fosso delle Due Acque. Il sentiero fa una svolta verso sinistra e si dirige con decisione nel cuore della gola. Un altro guado, sempre compiuto con l’aiuto di una corda tesa tra una sponda e l’altra, e in poche centinaia di metri si arriva alla Cascata del Picchio, che è in realtà una coppia di cataratte: quella più grande è affiancata da una piccola a lato. Entrambe si gettano in una bella pozza con un salto di una quindicina di metri su roccia di puro basalto. Ripeto, tutto davvero incantevole, tranne per le osservazioni svolte sopra.

Si rientra per lo stesso cammino. Si consiglia di concludere l’escursione con una passeggiata nelle vie del paese, molto carino e caratteristico.