In Val Pusteria

Da Prato Piazza
Da Prato Piazza

Raggiungere la Val Pusteria/Pustertal per noi ha rappresentato davvero una sfida: due bambini, circa ottocento chilometri da percorrere, il caldo, il traffico, ecc. E, verso la fine del viaggio, alle porte del Trentino, la sensazione è contrastante: da un lato si è consapevoli che si è quasi arrivati; dall’altro, sembra che non si arrivi mai! Del resto, non si è neanche ancora in Alto Adige!

Poi, pian piano, si superano pure Bolzano e Bressanone, e lo scenario, gradualmente, cambia. Non ci si rende conto immediatamente del momento in cui si entra in Valle: ci si entra e basta. Ma i cambiamenti ci sono: verde dappertutto, automobili che si incrociano quasi con discrezione, la Rienza che porta le sue acque verso l’Isarco, l’Adige e l’Adriatico. E quegli enormi Giganti là in fondo, silenziosi, che tutto sorvegliano dall’alto. Tanto che uno si chiede: “Riuscirò e vederne qualcuno da vicino? Mi sembrano così irraggiungibili…”

C’è ancora della neve sulle loro cime. Poca, ma ce n’è. E sono appuntite, queste cime, così apparentemente lontane da mostrarsi come miraggi. Un po’ come, ad un certo punto, ha fatto la Val Pusteria durante il viaggio: man mano che si avvicinava, pareva allontanarsi.

Castel Taufers
Castel Taufers

E invece, eccola: gentile, con i suoi paesi, i suoi campanili e i suoi piccoli capoluoghi (Brunico/Bruneck, Dobbiaco/Toblach, San Candido/Innichen); con le sue valli laterali, così famose ed esotiche allo stesso tempo (Badia, Anterselva, Aurina, per dirne solo alcune); con tutta la sua meravigliosa bellezza fatta di campi di granturco, di odore di stallatico, di picchi imperiosi e di rocce maestose, di corsi d’acqua veloci e purissimi, di cascate e laghi memorabili, di castelli abbarbicati e di monasteri-fortezza, di villaggi che credevo scomparsi dalle pieghe della storia e del presente, di fantastici esperimenti di convivenza tra popoli diversi, di volpi che urlano a pochi passi dalla tua finestra e di galline che razzolano libere per strada, come se io fossi ancora bambino…

Bucolica Bassa Pusteria
Bucolica Bassa Pusteria

Questo angolo di Europa è forse irripetibile; o forse no, di luoghi belli al mondo ce ne sono, anche in termini di vita in pace tra popoli. Alcuni dei prossimi post racconteranno delle nostre escursioni e delle scoperte fatte in Val Pusteria, ancor più belle perché fatte con la famiglia. Impossibile riprodurre le sensazioni provate di fronte a certi spettacoli naturali; ma si potrà cercare di trasmetterne un po’, comunicando anche un po’ di quell’amore per la montagna e per la natura che, dopo questa esperienza, non potrà che aumentare all’inverosimile. Come inverosimile è stata la difficoltà con cui ci siamo dovuti distaccare da questo posto per tornare a casa.

Ma ci saranno altri viaggi da fare.

2 thoughts on “In Val Pusteria”

  1. Sono impaziente di leggere i resoconti delle escursioni fatte in questa meravigliosa valle, in cui ho trascorso tante estati da piccola ma di cui, ahimé, ricordo ben poco 🙁 … chissà che non riesca a tornarci prima o poi, sono luoghi che lasciano nel cuore sensazioni indelebili!

    1. E infatti, Giorgia, a noi la Val Pusteria è davvero rimasta nel cuore. Comunque sto preparando i vari resoconti, a brevissimo il primo da Prato Piazza! 🙂

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