Il sentiero “Gaeta Medievale”

Veduta su Gaeta dall'attacco del sentiero
Veduta su Gaeta dall’attacco del sentiero

Caratteristiche – Questo comodo e spettacolare sentiero parte dal cuore della Gaeta Medievale e si inerpica con vari tornanti fino alla sommità di Monte Orlando, all’ombra del Mausoleo di Munazio Planco. Il cammino avviene sul fondo dell’antica Via di S. Maria Ausliatrice, che ancora riporta a tratti i residui di una vecchissima asfaltatura, per poi tuffarsi nel vivo della vegetazione e dei numerosi reperti del passato militare di questa che in origine era un’antica cittadella totalmente fortificata.

Per completare l’escursione sono sufficienti un paio d’ore scarse, a/r, tempi che contemplano la presenza di giovanissimi escursionisti nel gruppo, dal passo più lento e… discontinuo, date le numerose attrattive presenti sul percorso.

Il dislivello è di appena 110 m, e il sentiero è lungo poco più di 2 km, considerando la partenza dalla monumentale chiesa di S. Francesco.

E’ possibile evitare di ritornare per lo stesso percorso, e decidere di scendere sull’altro versante dell’Area Protetta, verso la Montagna Spaccata o per il Sentiero del Ghiro. Ovviamente, in questo caso occorre organizzarsi con i mezzi di trasporto.

Come arrivare – Il sentiero, come si diceva sopra, parte dal borgo medievale di Gaeta: si presenta dapprima come una traversa di via De Lieto, poco prima della chiesa di S. Francesco. E’ possibile parcheggiare l’auto in prossimità dell’imbocco del percorso.

Si sale tutti insieme
Si sale tutti insieme

L’escursione – Il cammino si inerpica su per la collina con varie svolte, che offrono nella parte iniziale degli scorci meravigliosi sul borgo di Gaeta e sul Castello Angioino-Aragonese a picco sul mare. L’escursione è un continuo succedersi di piccole e grandi curiosità per i più piccini: dai semplici sassolini e legnetti presenti lungo la stradina, fino ad una piccola fattoria in corrispondenza di una delle curve, con alcune caprette e galline. E poi, man mano che, salendo, la vegetazione si fa più fitta, il sentiero si svolge su tratti tappezzati da ghiande e foglie secche.

ItinerarioDal quartiere medievale al Mausoleo di M. Planco
Lunghezza2,1 km
Dislivello110 m (da 60 a 170 m)
TempiCirca 2 ore
Punti di ristoroPresenti in centro a Gaeta
Elementi di interesse per bambiniLe numerose fortificazioni nascoste nella vegetazione
Possibilità uso passegginoSì; nell'ultimo tratto è necessario seguire la strada asfaltata

Una delle parti più interessanti dell’escursione è senz’altro quella che si svolge all’interno delle antiche fortificazioni militari, che cingevano l’intera collina costiera a difesa della roccaforte gaetana: vi sono delle imponenti aperture in muratura in corrispondenza di camminamenti sotterranei. Questa parte dell’escursione inizia in corrispondenza della congiunzione tra la stradina percorsa dall’inizio e la strada asfaltata che, chiusa al traffico, sale verso il Mausoleo: un’indicazione per quest’ultimo sulla sinistra invita ad oltrepassare una chiusura con la catena (che lascia libero il passaggio pedonale), per avventurarsi all’interno dei bastioni.

Senz’altro, le massicce strutture sono un’eloquente testimonianza del passato militare asburgico, borbonico e savoiardo della città, che non a caso è stata una delle ultime piazzeforti ad essere strappata al Regno delle Due Sicilie in occasione dell’unificazione d’Italia. Tra l’altro, queste muraglie sono avvolte dal fitto del lecceto e della vegetazione, per un’atmosfera che si fa davvero magica.

Con una svolta verso destra, inerpicandosi su ampi scalini ricavati dal terreno con dei ceppi di legno, il sentiero attraversa la strada asfaltata e imbocca la scalinata pedonale che, con una certa pendenza, porta direttamente all’ombra del Mausoleo e del faro. In quest’ultimo tratto, bisogna fare attenzione agli scalini, che possono essere ingombri di foglie e rametti, e risultare scivolosi.

Le fortificazioni
Le fortificazioni

Sulla sommità di Monte Orlando si può poi decidere di visitare il Mausoleo (se aperto) o le varie fortificazioni presenti intorno allo stesso; oppure si può scendere verso la Montagna Spaccata, la Grotta dei Turco e il Santuario della Trinità, le batterie (altre fortificazioni che danno sul lato aperto verso il mare) o le falesie con il suo panorama mozzafiato: insomma, l’imbarazzo della scelta.

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