Il Quarto Freddo

Nel fitto della foresta del Quarto Freddo

Torniamo al Circeo per una comoda e gradevolissima escursione accessibile a tutti, attraverso la fitta foresta del Quarto Freddo, sul lato nord del Promontorio, in territorio di San Felice, per giungere sul mare, a Torre Paola.

Abbiamo combinato una parte del Sentiero del Brecciaro, n. 755, con una parte del Sentiero dell’Uliveto, n. 751; per la precisione, siamo partiti dall’area picnic del Peretto, su via dell’Acropoli, per scendere lungo il 755 fino a incrociare il 751; abbiamo inoltre lasciato un’auto a Torre Paola, così da poter evitare il tragitto andata e ritorno, e rendere l’escursione particolarmente godibile anche ai più piccoli, mantenendo il dislivello sempre in lieve discesa.

Imboccando il Sentiero del Brecciaro in corrispondenza dell’area picnic del Peretto, si evita la parte più impegnativa e in salita dello stesso sentiero, che da qui in poi procede anzi in agevole discesa. Il cammino è ben evidente e battuto da altri escursionisti, da runner o da biker, ai quali si deve prestare attenzione. L’ombra del bosco è gradevole e ininterrotta: i bambini saranno affascinati nel vedere le cortecce delle possenti querce da sughero, che si alternano ai fitti lecci. Il sottobosco offre pure pungitopi, asparagi, ciclamini e altre fioriture primaverili (per al verità un po’ in ritardo al nostro passaggio).

ItinerarioSentiero n. 755 del Brecciaro dal Peretto; successivamente n. 751 dell'Uliveto fino a Torre Paola
Distanza4, 7 km
Dislivello 240 m in discesa
TempiCirca 2,5 ore (solo andata)
NoteSentiero sempre ombreggiato e adatto a tutti, soprattutto se fatto solo in andata
RistoriPresenti all'arrivo sul Lungomare di Sabaudia
Come arrivare Si sale nel centro di San Felice Circeo e si prende Via dell'Acropoli; si parcheggia in corrispondenza dell'area picnic del Peretto
La Grotta della Sibilla
Lungo il Sentiero dell’Uliveto
Torre Paola

Si giunge fino all’incrocio con la stradina asfaltata dell’acquedotto, e si prosegue nel bosco sul Sentiero dell’Uliveto, dall’altra parte del guard rail. Ancora in discesa, si raggiunge la cosiddetta Grotta della Sibilla, in realtà resti di un’antica villa romana di cui è particolarmente evidente la struttura della cisterna. Si arriva ai margini della foresta, dove si costeggiano le coltivazioni sulla destra, recintate. Il percorso prosegue ora in pianura, sempre dritto in corrispondenza dell’incrocio con il 750, che sale invece a sinistra verso il Picco Circe.

In breve, si giunge al parcheggio sul Lungomare: ancora pochi passi e, se si vuole, si può andare sul molo ad ammirare Torre Paola, il mare, la spiaggia. Dall’ombra grata del bosco al vento carico di sole e di iodio della spiaggia di Sabaudia: la degna conclusione per un’escursione facile e ricca di bellezza.

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