Il marsupio e lo zaino “porta-bimbo”.

Altro elemento importantissimo è la scelta del “mezzo di trasporto”. Per i primi mesi di vita del bebè si può utilizzare il marsupio, di cui vi sono vari tipi in commercio. Da tener presente che, generalmente, la sua portata arriva a 9 kg. Inoltre, anche il genitore deve stare comodo portando il marsupio: è quindi consigliabile provare di persona quello che meglio si confà alla propria postura prima dell’acquisto, per ottenere il migliore bilanciamento del peso.
Ulteriore, importante considerazione riguardante il marsupio porta-bebè: se è vero che la sua portata arriva in genere a 9 kg, è anche vero che man mano che ci si avvicina a questo limite, il peso del bimbo diventa tanto più considerevole quanto più lunga è l’escursione, portando ad un eccessivo dispendio di energie e a dolori di schiena indesiderati. Dopo qualche mese, avere il bambino adagiato sul proprio torace rende via via il marsupio inadatto, in quanto non si riesce ad avere il completo controllo visivo del fondo del sentiero e, in altre parole, non si sa bene dove si vanno a mettere i piedi. Ecco che, anche prima del raggiungimento dei 9 kg, è opportuno passare allo zaino baby-carrier.
Anche in questo caso, vi sono vari zaini in commercio: la portata varia da 14-15 kg (più facili da reperire, anche in negozi non tecnici, e relativamente più economici) a 19-21 kg. Questi ultimi sono da preferire: a fronte di una spesa di poco più elevata, tali zaini sono più adatti alle escursioni. Il baby-carrierinfatti, non viene utilizzato solo per i bambini che ancora non sanno camminare, ma anche per i toddler, ossia i bimbi che muovono i primi passi ma con un’autonomia di movimento ancora scarsa. Inoltre, anche qualora il bimbo abbia 4 o 5 anni e sappia camminare perfettamente, è necessario armarsi di zaino per trasportarlo per alcuni tratti qualora si sia stancato. Ovvio che uno zaino di una portata di 20 o 21 kg potrà essere utilizzato senza pericoli per molto più tempo rispetto ad uno di minor portata, che dopo un paio d’anni avrà già esaurito la sua funzione: il prezzo più elevato pagato inizialmente si traduce quindi in un sicuro risparmio nel medio-lungo termine. Le caratteristiche di un buon zaino devono prevedere la possibilità di regolare le cinghie, tanto per il bebè, quanto per il genitore, così da poterlo adattare alla crescita.
E’ importantissima la presenza di un altro accompagnatore oltre a colui che trasporterà materialmente il bimbo: non potendo usufruire di alcuno specchietto retrovisore, diventa fondamentale che l’altro accompagnatore segua il duo e si accerti che il piccolo stia bene e non abbia esigenze particolari. Da questo punto di vista, la collaborazione e la comunicazione (se il bambino ancora non parla) tra la mamma ed il papà sono fondamentali.
La sicurezza diviene un elemento ancor più centrale: anche se il terreno prescelto per l’uscita non presenta difficoltà particolari, è indispensabile che l’adulto incaricato del trasporto indossi gli scarponi tecnici da escursione, per garantire la maggiore stabilità possibile al duo. L’aspetto della sicurezza deve essere tenuto presente anche riguardo una corretta distribuzione del peso tra gli accompagnatori. Il papà è generalmente il responsabile del carico più pesante ed importante, il bambino: occorre ricordare che la difficoltà è doppia, ed oltre al peso si aggiunge il movimento del bimbo nello zaino. Ecco perché la stabilità diventa davvero importantissima, e sarà la mamma che si occuperà praticamente di quasi tutto il resto necessario per l’escursione. Rispetto alle escursioni cui si era abituati in precedenza, il peso può essere notevole per entrambi i genitori: per il papà, al peso del bambino (difficoltà aggiuntiva: si tratta di un peso che si muove!), si deve aggiungere quello dello zaino (che può aggirarsi sui 3,5 kg) e quello di altri accessori che, in numero limitato, si custodiranno nei tasconi; per la mamma, si rammenti che si troverà a trasportare tutto il resto: vivande, bevande, ricambi, tanto per il bebè, quanto per i due adulti! Ecco perché, laddove possibile, il coinvolgimento di uno o più “sherpa” nella figura di qualche amico è, laddove possibile, fortemente consigliata. L’importanza del peso va, quindi, di pari passo con quella che si deve riconoscere alla propria condizione fisica e all’allenamento. Un ausilio importante può essere rappresentato dall’utilizzo dei bastoncini, che consentono una distribuzione del peso più equilibrata e stabilità ancora maggiore, abbassando il rischio di guai alle articolazioni (in particolar modo alle ginocchia).
C’è, per ultima, la possibilità di utilizzare anche il carrozzino: ovviamente si tratta di situazioni limitate, allorquando il bambino ancora non cammina ed il fondo lo consenta. E’ facile capire come le escursioni fatte con il carrozzino saranno effettuate su un limitato numero di sentieri, ben mantenuti, con dislivelli minimi e senza alcun tipo di difficoltà: siamo nell’ambito delle escursioni di tipo turistico, di breve lunghezza, o delle semplici passeggiate, comunque salutari, specie per la mamma novella con il bimbo molto piccolo.